Spariscono cellulari e bigiotteria dal centro smistamento di un corriere, sorpresi con i pacchetti due dipendenti. La notte tra il 9 e il 10 luglio, due cittadini albanesi, 45 e 46 anni, sono stati arrestati in flagranza dalla polizia con l'accusa di concorso in appropriazione indebita nello stabilimento di uno spedizioniere a Campi Bisenzio. Il corriere è estraneo alle indagini.
Da tempo, erano state segnalate le 'sparizioni' di alcuni pacchetti dallo stabilimento e gli agenti del commissariato di Sesto Fiorentino avevano iniziato le indagini con appostamenti e passando al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza. I due lavorano nel reparto 'buste'. L'altra sera, il più giovane avrebbe sottratto tre spedizioni, mentre il collega almeno un pacco.
Entrambi avrebbero nascosto gli involucri nelle proprie auto. Gli agenti hanno fermato e perquisito il 45enne: aveva con sé una busta, pronta ad essere recapitata, contenente due smartphone ancora imballati, insieme ad un coltello a serramanico. L'arma, probabilmente usata per aprire i pacchi, è stata sequestrata e per lui è scattata la denuncia. Nella sua autovettura, invece, gli agenti hanno rinvenuto le tre spedizioni che sarebbero state sottratte al magazzino, contenenti altri due cellulari e due oggetti di bigiotteria.
Nella vettura del presunto complice è stata trovata una busta con un altro telefonino. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Gli agenti hanno proseguito le perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati, dove sono stati scoperti telefoni cellulari, profumi e svariati oggetti elettronici, di cui si sarebbero impossessati nel corso delle attività di smistamento dei pacchi.
Da tempo, erano state segnalate le 'sparizioni' di alcuni pacchetti dallo stabilimento e gli agenti del commissariato di Sesto Fiorentino avevano iniziato le indagini con appostamenti e passando al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza. I due lavorano nel reparto 'buste'. L'altra sera, il più giovane avrebbe sottratto tre spedizioni, mentre il collega almeno un pacco.
Entrambi avrebbero nascosto gli involucri nelle proprie auto. Gli agenti hanno fermato e perquisito il 45enne: aveva con sé una busta, pronta ad essere recapitata, contenente due smartphone ancora imballati, insieme ad un coltello a serramanico. L'arma, probabilmente usata per aprire i pacchi, è stata sequestrata e per lui è scattata la denuncia. Nella sua autovettura, invece, gli agenti hanno rinvenuto le tre spedizioni che sarebbero state sottratte al magazzino, contenenti altri due cellulari e due oggetti di bigiotteria.
Nella vettura del presunto complice è stata trovata una busta con un altro telefonino. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari. Gli agenti hanno proseguito le perquisizioni nelle abitazioni dei due indagati, dove sono stati scoperti telefoni cellulari, profumi e svariati oggetti elettronici, di cui si sarebbero impossessati nel corso delle attività di smistamento dei pacchi.
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