“Calendario venatorio della Regione va incontro agli agricoltori”

Un mese in più per la caccia in braccata ed estensione fino alle ore 24 della caccia in selezione al cinghiale anche con l'impiego di dispositivi di puntamento per la visione notturna: secondo Coldiretti Toscana, le due novità deliberate dalla Regione con il nuovo calendario venatorio 2024/2025 vanno incontro alle richieste degli agricoltori, che da tempo denunciano "le devastazioni dei raccolti da parte dei cinghiali insieme ai pericoli sanitari derivanti dalla Peste Suina Africana di cui sono portatori, per l'ambiente e per la sicurezza stradale".
    
"I cinghiali sono una delle principali calamità per la sopravvivenza delle aziende agricole - afferma in una nota Letizia Cesani, presidente di Coldiretti Toscana - che già devono lottare con cambiamenti climatici, l'aumento dei costi di produzione e la concorrenza sleale, oltre a rappresentare una seria minaccia alla sicurezza, ma anche sanitaria, per le comunità".

    
La popolazione di cinghiali è stimata, in Toscana, in 200mila capi, con 25 milioni di danni alle coltivazioni dagli ungulati in tutta la regione dal 2010, ma secondo Coldiretti sono almeno il doppio quelli che gli agricoltori, sempre più scoraggiati, non hanno denunciato negli anni.

Sono 90 gli incidenti provocati dagli animali selvatici in cinque anni sulle strade toscane, più di uno ogni mese, di cui 23 solo nell'ultimo anno.
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