Innalzamento delle misure antiterrorismo. Lo ha deciso il Comitato per l’ordine e la sicurezza che ieri pomeriggio si è tenuto in Prefettura a proposito dell’allerta attentati in vista delle feste di Pasqua.
Anche se non risulta nessuna notizia specifica di attentati, in Comitato si è discusso dei vari scenari. Particolare attenzione sarà riservata ai cosiddetti obiettivi sensibili: monumenti religiosi, ma anche simboli della città, come lo stesso Palazzo Vecchio. Attenzione anche al consolato Usa in Lungarno Vespucci dove neppure un paio di mesi fa un giovane — poi arrestato con l’accusa di terrorismo — aveva lanciato una molotov, rivendicando poi l’attentato. Fari anche sul consolato israeliano e sulla Sinagoga di Firenze che, da sempre, ha un presidio fisso delle forze dell’ordine.
Al Comitato — presieduto dal prefetto Francesca Ferrandino — hanno preso parte i vertici di polizia, carabinieri e guardia di Finanza. Dopo la riunione è stato anche previsto anche l’impiego delle unità cinofile: i cani antiterrorismo — infatti — dovrebbero pattugliare le vie del centro storico. Sono anche previsti controlli nelle zone dei cassonetti e attenzione particolare verrà data sulle auto in divieto di sosta o parcheggiate in doppia fila nelle zone sensibili della città.
La Polfer farà più controlli negli scali di propria competenza. Lo stesso accadrà lungo gli svincoli delle autostrade dove la polizia stradale farà anche controlli a campione.
«Firenze insieme alle altre altri grandi città italiane è particolarmente attenzionata proprio per la situazione critica internazionale dopo l’attentato a Mosca e anche perché in generale per le festività c’è sempre un’attenzione particolare», ha detto ieri mattina il sindaco di Firenze Dario Nardella, in collegamento con Radio 24.
Per quanto riguarda «l’affluenza» di turisti «siamo piacevolmente colpiti, si prevede un 3% in più rispetto alla Pasqua dell’anno scorso che è stata molto importante. Questo significa che i turisti italiani e stranieri non sono particolarmente preoccupati da problemi di sicurezza ma anche che avremo opportunità economiche per le nostre imprese nella nostra città e nell’area metropolitana. Questo 3% significa che ci sarà aumento per il settore alberghiero ed extralberghiero nei giorni della Pasqua».
Proprio per salvaguardare anche i turisti si è tenuto ieri il Comitato. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, nei giorni scorsi, aveva circoscritto il pericolo. In sostanza nel nostro Paese «la minaccia non è tanto quella di gruppi organizzati» come quello che ha agito nell’attentato in Russia, perché «in Italia verrebbe intercettato prima», ma dei cosiddetti «lupi solitari».
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