La candidata sindaca di Firenze Democratica: “Serve un assessore che apra gli spazi pubblici alle associazioni culturali, istituisca giornate riservate ai fiorentini e apra le biblioteche anche di sera“

"La città di Firenze non può permettersi di non avere un assessore alla Cultura, come invece è accaduto negli ultimi anni. Aver mantenuto l’interim da parte del sindaco ha ridotto le possibilità di sviluppo di un settore fondamentale per i fiorentini, che certo non si meritano la cultura del mangificio ben rappresentata dalla sagra della pizza in corso al piazzale Michelangelo in questi giorni e rivendicata come modello culturale dalla giunta uscente”. Così Cecilia Del Re, candidata sindaca di Firenze Democratica, introduce nella campagna elettorale un tema finora rimasto sotto traccia, quello della cultura.

Argomento centrale per la vita della città, al quale Del Re ha dedicato un incontro presso la libreria antiquaria Gonnelli, cui hanno partecipato il titolare, Marco Manetti, la storica dell’arte e curatrice, Federica Forti, candidata al Consiglio comunale per Firenze Democratica, l’editore Daniele Olschki e l’artista fiorentino Corso Zucconi. Un'occasione per fare il punto sulle priorità per il rilancio del settore cultura.

“Bisogna aumentare gli spazi pubblici da mettere a disposizione delle associazioni culturali, le residenze d’artista e prevedere aperture anche serali per le biblioteche comunali – spiega la donna -. Occorre sburocratizzare le procedure amministrative che consentono alle associazioni culturali di accedere ai contributi pubblici, aumentandoli, e bisogna studiare iniziative riservate ai fiorentini. Solo così anche la cultura potrà essere uno strumento per ristabilire il senso di appartenenza ad una comunità. Dai giovedì d’arte, con aperture straordinarie delle gallerie d’arte e mostre di artisti emergenti, alle giornate ai musei riservate ai fiorentini”.

"È il momento di scelte radicali anche in questo ambito – aggiunge la politica -. Noi vogliamo restituire ai fiorentini un luogo storico come la Flog, rilanciando così gli spettacoli dal vivo, e vogliamo dare maggior centralità al Maggio Musicale, mortificato dalla gestione Nardella e Pereira. Noi crediamo che possa diventare il perno attorno al quale far crescere e sviluppare una rete di orchestre cittadine. E promozione di librerie, cinema e teatri cittadini sui canali di comunicazione istituzionali perché la loro attività fa parte della missione cittadina di sostenere i luoghi di cultura come strumento di crescita individuale e collettiva della nostra comunità. Oltre alla gratuità delle sale di Palazzo Vecchio e dei Quartieri per le iniziative svolte dalle associazioni culturali perché Palazzo Vecchio è la casa di tutti i cittadini”.

Un ultimo pensiero, Del Re lo dedica alle edicole, presidio di cultura e informazione nei quartieri, su cui ha lavorato negli anni di assessorato allo sviluppo economico, e per le quali propone l’esenzione dal pagamento del suolo pubblico e l’incremento dei servizi della pubblica amministrazione da loro offerti.

Così come per le librerie indipendenti, altro settore su cui Del Re ha lavorato negli anni del suo assessorato, propone di andare avanti nella loro valorizzazione e sostegno, con un loro collegamento maggiore anche con le scuole cittadine.

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