Per i veicoli atipici il Comune si prepara a varare la stretta definitiva. Diventati nel corso del tempo uno dei simboli della degenerazione del turismo in città, i mezzi come caddy e risciò sono utilizzati per far fare ai turisti un rapido giro delle meraviglie del centro storico: ma per quanto versatili, questi mezzi sono diventati un problema per la circolazione in città.
Come scrive stamani La Nazione, dal 15 ottobre cambieranno le regole per la circolazione. Il Comune, infatti, ha predisposto due percorsi cittadini sui quali saranno autorizzati a viaggiare, in totale, ventiquattro mezzi (dodici per tragitto).
I mezzi atipici che potranno circolare saranno quelli dotati di autorizzazione, che potrà essere ottenuta grazie ad un click day (il bando uscirà nei prossimi giorni). Inoltre i mezzi atipici dovranno essere dotati di tutti i dispositivi di sicurezza necessari, dovranno essere intestati ad agenzie turistiche e non potranno deviare dal percorso prestabilito. Inoltre, qualora gli autorizzati dovessero commettere delle infrazioni verranno sanzionati, e qualora le sanzioni dovessero arrivare a tre scatterà l’annullamento dell’autorizzazione.
La misura, voluta fortemente dal Comune di Firenze e dagli assessori Giorgio e Vicini, si inserisce nel quadro di generale riordino del turismo a Firenze, portato avanti dall’amministrazione comunale: tuttavia, il rischio connesso alla nuova stretta è che gli operatori esclusi possano fare ricorso.
Come scrive stamani La Nazione, dal 15 ottobre cambieranno le regole per la circolazione. Il Comune, infatti, ha predisposto due percorsi cittadini sui quali saranno autorizzati a viaggiare, in totale, ventiquattro mezzi (dodici per tragitto).
I mezzi atipici che potranno circolare saranno quelli dotati di autorizzazione, che potrà essere ottenuta grazie ad un click day (il bando uscirà nei prossimi giorni). Inoltre i mezzi atipici dovranno essere dotati di tutti i dispositivi di sicurezza necessari, dovranno essere intestati ad agenzie turistiche e non potranno deviare dal percorso prestabilito. Inoltre, qualora gli autorizzati dovessero commettere delle infrazioni verranno sanzionati, e qualora le sanzioni dovessero arrivare a tre scatterà l’annullamento dell’autorizzazione.
La misura, voluta fortemente dal Comune di Firenze e dagli assessori Giorgio e Vicini, si inserisce nel quadro di generale riordino del turismo a Firenze, portato avanti dall’amministrazione comunale: tuttavia, il rischio connesso alla nuova stretta è che gli operatori esclusi possano fare ricorso.
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