Prima l’agguato, poi l’aggressione e i colpi di pistola. A terra rimane un ventiquattrenne, ferito, mentre chi ha sparato si è già dileguato all’arrivo di soccorritori e forze dell’ordine.
Come riporta questa mattina La Nazione, quello dell’Isolotto è solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza e aggressioni accaduti a Firenze negli ultimi mesi, di cui forse il più grave, e sicuramente il più eclatante, è stato il brutale assassinio di Maati Moubakir il 29 dicembre scorso.
La punta dell’iceberg di violenza che da mesi sta interessando la città e i comuni limitrofi, alle prese con una vera e propria escalation di violenza sulla quale procura e investigatori stanno cercando di far luce, a cominciare proprio dall’ultimo caso dell’Isolotto. Per il quale, scrive questa mattina La Nazione, la polizia indaga per tentato omicidio, lesioni e porto abusivo di armi.
Protagonisti di questa ondata di violenza sono gruppi e bande di giovani, in lotta gli uni con gli altri per il controllo del territorio o solo per dar sfogo a rabbia ed aggressività, intrappolati in un mondo fatto di pugni e coltelli: il mondo, riporta il quotidiano, dei cosiddetti “maranza”, un termine coniato a Milano ma diventato di uso comune in tutta Italia grazie ai social.
Ragazzi fragili che conoscono la violenza come miglior modo di espressione, aggressivi e imprevedibili, incastrati in un mondo sempre più digitale nel quale capire, e soprattutto spiegare, le proprie emozioni è difficile. E che per questo si chiudono e si lasciano andare alla violenza, forse senza neanche rendersi conto pienamente di cosa stanno facendo.
Ma sulle cui azioni ormai è centrato il focus delle forze dell’ordine, nonostante tutte le difficoltà e le debolezze del sistema: e proprio sull’aggressione della notte fra mercoledì e giovedì, riporta La Nazione, sembrerebbero esserci delle novità, secondo le quali quanto accaduto all’Isolotto non sarebbe altro che l’ultimo capitolo di una guerra in corso da diversi mesi, quando alle Piagge ci fu una rissa che coinvolse decine di giovanissimi e nella quale qualcuno lasciò partire un colpo di pistola.
Come riporta questa mattina La Nazione, quello dell’Isolotto è solo l’ultimo di una serie di episodi di violenza e aggressioni accaduti a Firenze negli ultimi mesi, di cui forse il più grave, e sicuramente il più eclatante, è stato il brutale assassinio di Maati Moubakir il 29 dicembre scorso.
La punta dell’iceberg di violenza che da mesi sta interessando la città e i comuni limitrofi, alle prese con una vera e propria escalation di violenza sulla quale procura e investigatori stanno cercando di far luce, a cominciare proprio dall’ultimo caso dell’Isolotto. Per il quale, scrive questa mattina La Nazione, la polizia indaga per tentato omicidio, lesioni e porto abusivo di armi.
Protagonisti di questa ondata di violenza sono gruppi e bande di giovani, in lotta gli uni con gli altri per il controllo del territorio o solo per dar sfogo a rabbia ed aggressività, intrappolati in un mondo fatto di pugni e coltelli: il mondo, riporta il quotidiano, dei cosiddetti “maranza”, un termine coniato a Milano ma diventato di uso comune in tutta Italia grazie ai social.
Ragazzi fragili che conoscono la violenza come miglior modo di espressione, aggressivi e imprevedibili, incastrati in un mondo sempre più digitale nel quale capire, e soprattutto spiegare, le proprie emozioni è difficile. E che per questo si chiudono e si lasciano andare alla violenza, forse senza neanche rendersi conto pienamente di cosa stanno facendo.
Ma sulle cui azioni ormai è centrato il focus delle forze dell’ordine, nonostante tutte le difficoltà e le debolezze del sistema: e proprio sull’aggressione della notte fra mercoledì e giovedì, riporta La Nazione, sembrerebbero esserci delle novità, secondo le quali quanto accaduto all’Isolotto non sarebbe altro che l’ultimo capitolo di una guerra in corso da diversi mesi, quando alle Piagge ci fu una rissa che coinvolse decine di giovanissimi e nella quale qualcuno lasciò partire un colpo di pistola.
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