La città di Firenze si conferma all'avanguardia nel digitale e per il sesto anno consecutivo rientra nel podio della classifica ICity Rank, stilata fra le quindici città considerate 'full digital'.
"Firenze si conferma tra le città all'avanguardia nel nostro Paese per l'impegno nella transizione digitale – commenta l’assessora all’Innovazione Laura Sparavigna –. Il nostro obiettivo è mettere le persone al centro delle opportunità date dalle nuove tecnologie. Anche il Piano per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale che abbiamo appena approvato va in questa direzione. Le nuove tecnologie rappresentano una sfida ma anche una grande opportunità. Da parte dell’Amministrazione c’è la volontà di andare avanti sul percorso intrapreso in questi anni per dare risposte sempre più rapide, efficaci e personalizzate ai bisogni dei nostri cittadini. Con alcuni punti fermi: la centralità delle persone, a iniziare dai nostri dipendenti che con l’introduzione graduale dell’IA saranno valorizzati; l’indispensabile supervisione umana all’azione dell’Intelligenza Artificiale; la massima attenzione alla sicurezza dei dati. Con questi strumenti insieme alla formazione diffusa sul digitale per tutti, dipendenti e cittadini, vogliamo costruire una Città più semplice, ma soprattutto pronta per le sfide del futuro".
L’indagine fornisce una fotografia dell’avanzamento delle principali realtà urbane italiane, rispetto a tre indici dell’innovazione: quello delle Amministrazioni digitali che riguarda la digitalizzazione dell’attività amministrativa, tra siti web, fruizione dei servizi online e adozione delle piattaforme nazionali; quello dei Comuni aperti, ovvero il livello di utilizzo dei social media, la diffusione di dati aperti e la disponibilità di app; quello delle Città connesse, che misura la trasformazione digitale dei servizi urbani, tra sviluppo di reti di connessione, sistemi di sensori e device collegabili, strumenti di analisi e rappresentazione dei dati.
Il 2025 si caratterizza per una crescita sostenuta nell’indice Amministrazioni digitali per un vero e proprio “effetto PNRR”: in questa dimensione si sono ridotte le distanze territoriali e dimensionali, ben 96 comuni oggi si collocano nelle fasce alte o medio-alte rispetto ai 60 di due anni fa. Il miglioramento è significativo anche nell’indice Città connesse (le città nelle fasce alte o medio-alte salgono da 46 a 54), ancora contenuto in quello Comuni Aperti (da 40 a 44), dove restano ampie le differenze dimensionali.
"Firenze si conferma tra le città all'avanguardia nel nostro Paese per l'impegno nella transizione digitale – commenta l’assessora all’Innovazione Laura Sparavigna –. Il nostro obiettivo è mettere le persone al centro delle opportunità date dalle nuove tecnologie. Anche il Piano per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale che abbiamo appena approvato va in questa direzione. Le nuove tecnologie rappresentano una sfida ma anche una grande opportunità. Da parte dell’Amministrazione c’è la volontà di andare avanti sul percorso intrapreso in questi anni per dare risposte sempre più rapide, efficaci e personalizzate ai bisogni dei nostri cittadini. Con alcuni punti fermi: la centralità delle persone, a iniziare dai nostri dipendenti che con l’introduzione graduale dell’IA saranno valorizzati; l’indispensabile supervisione umana all’azione dell’Intelligenza Artificiale; la massima attenzione alla sicurezza dei dati. Con questi strumenti insieme alla formazione diffusa sul digitale per tutti, dipendenti e cittadini, vogliamo costruire una Città più semplice, ma soprattutto pronta per le sfide del futuro".
L’indagine fornisce una fotografia dell’avanzamento delle principali realtà urbane italiane, rispetto a tre indici dell’innovazione: quello delle Amministrazioni digitali che riguarda la digitalizzazione dell’attività amministrativa, tra siti web, fruizione dei servizi online e adozione delle piattaforme nazionali; quello dei Comuni aperti, ovvero il livello di utilizzo dei social media, la diffusione di dati aperti e la disponibilità di app; quello delle Città connesse, che misura la trasformazione digitale dei servizi urbani, tra sviluppo di reti di connessione, sistemi di sensori e device collegabili, strumenti di analisi e rappresentazione dei dati.
Il 2025 si caratterizza per una crescita sostenuta nell’indice Amministrazioni digitali per un vero e proprio “effetto PNRR”: in questa dimensione si sono ridotte le distanze territoriali e dimensionali, ben 96 comuni oggi si collocano nelle fasce alte o medio-alte rispetto ai 60 di due anni fa. Il miglioramento è significativo anche nell’indice Città connesse (le città nelle fasce alte o medio-alte salgono da 46 a 54), ancora contenuto in quello Comuni Aperti (da 40 a 44), dove restano ampie le differenze dimensionali.
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