A confrontarsi durante la rassegna cinematografica e culturale sono state le società italiane e francesi che tutelano il diritto d'autore

Il rapporto tra diritto d'autore e IA è stato al centro del convegno, a Firenze, dal titolo 'Regole naturali per intelligenze artificiali. Il diritto d'autore nell'utilizzo della Ia', che si è svolto in occasione del festival del cinema francese France Odeon. Durante la giornata, si legge in una nota, c'è stato il confronto tra la Siae e la sua controparte francese, la Sacd, in merito alla tutela del diritto d'autore.
    
A un anno dal dibattito intitolato '5 proposte per un'intelligenza artificiale etica, responsabile e rispettosa dei diritti degli autori', ospitato durante la scorsa edizione di France Odeon, la Sacd, è stato spiegato, "ha lavorato ininterrottamente per la regolamentazione dell'IA, facendo studi e controlli sulle poche normative esistenti a livello internazionale, con l'obiettivo di fornire delle linee guida generali ed efficaci. La Sacd ha inoltre modificato il suo statuto, per inserire nei contratti di cessione dei diritti e nelle licenze specifiche clausole che consentano agli autori di scegliere se opporsi o meno all'uso della loro opera da parte di sistemi di intelligenza artificiale".

    
"Sono molto felice di aver partecipato a questo convegno sull'intelligenza artificiale, che è un argomento molto dibattuto in Francia, ma anche in Italia e in tutta Europa - dichiara Patrick Raude, segretario generale della Sacd -. Per quanto riguarda l'Ia, non possiamo portare avanti nulla se siamo soli. È una sfida nella quale ci dobbiamo mobilitare a livello europeo e internazionale, quindi è estremamente importante il dialogo e la cooperazione tra i nostri paesi. La Sacd si impegna nell'organizzazione di una conferenza sul tema in occasione del festival di Cannes, e con la nostra presenza a Firenze creiamo un'opportunità unica di scambio sinergico di idee".

    
"È stata un'occasione interessante di fare il punto su ciò che sta succedendo all'intersezione tra IA e diritto d'autore", commenta Andrea Marzulli, direttore sezione cinema della Siae. 
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