La sindaca ha ricordato questa mattina i primi 300 ebrei deportati da Firenze verso i campi di concentramento

"Oggi è un giorno in cui dobbiamo esserci, un giorno in cui è importante ricordare: 300 persone partite tantissimi anni fa e solo 15 tornate, in quel tragico giorno. Coltivare la memoria e tramandarla soprattutto ai giovani è fondamentale, non solo per avere ricordo e memoria del passato e fare in modo che questo non accada più, ma anche per riflettere sul presente e sulle troppe guerre che ci sono in questo momento e troppi innocenti che vengono uccisi". Lo ha detto la sindaca di Firenze, Sara Funaro, stamattina al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella per la commemorazione in ricordo della partenza del primo convoglio di ebrei deportati.
     
Rispondendo poi a chi le ha chiesto un commento su quanto avvenuto ad Amsterdam con l'aggressione ai tifosi israeliani del Maccabi Tel Aviv da parte di gruppi di arabi e musulmani, Funaro ha detto: "Rispetto a questo voglio dire che la violenza non va mai bene e non va mai bene né da una parte, né dall'altra, va condannata in ogni modo, senza sé e senza ma". 
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies