L'iniziativa è organizzata dall'associazione Gabriele Borgogni

Per celebrare i primi due decenni di attività l'associazione Gabriele Borgogni, che promuove progetti di sensibilizzazione ed educazione stradale, ha organizzato il prossimo 2 dicembre a Firenze una raccolta fondi, in occasione della cena che si terrà a partire dalle 20 al Teatro Cartiere Carrara, patrocinata dalla Giunta e dal Consiglio regionale della Toscana assieme al Mit.
    
"Cercheremo di fare un bilancio di questo primo ventennio passato, per andare avanti, più forti, più determinati e numerosi che mai", ha affermato Valentina Borgogni, fondatrice dell'associazione intitolata al fratello ucciso nel 2004 da un automobilista in stato d'ebbrezza. All'evento del 2 dicembre, presentato oggi a Firenze, parteciperanno fra gli altri il musicista Lorenzo Baglioni; Stefano Grifoni, primario del Pronto soccorso dell'Ospedale di Careggi; Elisabetta Bardelli, presidente fondazione Amici del Pronto soccorso, e altre personalità del mondo dello sport, della musica e della politica.
    
"Il tema della sicurezza stradale è fondamentale e come amministrazione su questo vogliamo tenere l'attenzione sempre molto alta", ha dichiarato Sara Funaro, sindaca di Firenze.
"Come Consiglio Regionale sosteniamo la promozione della consapevolezza e della responsabilità alla guida, a partire dagli studenti delle scuole", ha aggiunto Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana.

Sul rispetto del principio per cui "tutti i proventi delle sanzioni dalla strada, dagli autovelox alle multe, devono essere al 50% destinati a interventi per la sicurezza" stradale, "faremo un supplemento di intervento da parte degli uffici mobilità della Regione per verificare che questo avvenga, perché bisogna essere coerenti, con un impegno serio e non solo a parole, sulla sicurezza stradale" ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana.
    
Per Giani "è importante considerare i risultati ottenuti dall'Associazione Borgogni negli ultimi venti anni, che ha saputo creare una rete nel contesto regionale, unendo l'impegno di persone unite dal dramma di una vita spezzata e dal segno profondo lasciato dalla scomparsa di persone care trasformandolo in un concreto impegno per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. Sul piano della sicurezza stradale la testimonianza di chi ha vissuto il dolore di una perdita è il più efficace metodo per coinvolgere ed educare a comportamenti corretti. Come Regione Toscana intendiamo proseguire nel nostro impegno per rendere più sicure le strade ad ogni livello". 

"Chi fa le leggi non può andare in direzione contraria all'obiettivo della maggiore sicurezza stradale: non si possono togliere gli strumenti di controllo, non si possono togliere le zone 30, non si può togliere alle città la possibilità di migliorare le condizioni di chi sta in strada tutti i giorni" ha detto Andrea Giorgio, assessore alla mobilità del Comune di Firenze.
    
"La sicurezza stradale - ha spiegato - è un elemento centrale: a Firenze sono tante le persone che ancora oggi vengono gravemente ferite o uccise per strada, molte di più di quelle che sono vittime di omicidi. E' un tema importantissimo su cui anche assieme alle associazioni stiamo facendo un lavoro importante. In questi giorni uscirà il bando da 500mila euro del Comune di Firenze per finanziare i progetti nelle scuole, perché si parte dai più piccoli".
    
Questi progetti, ha ricordato Giorgio, "si affiancano a una serie di cose che stiamo facendo per mettere in sicurezza gli incroci, per aumentare le zone della città dove si deve andare a 30 km all'ora, per fare tutto quello che sulle nostre strade ci consente di vivere in maniera più serena, specialmente per gli utenti più deboli della strada, che sono i pedoni e ciclisti. Noi abbiamo bisogno di una città che sia più vivibile anche per questo, una città dove ci sia il rischio sempre minore di essere vittime di un incidente stradale, e per questo serve anche un appello alla responsabilità delle persone".

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