Dopo settimane di tensione si muove la nuova gestione

Dopo settimane di polemiche, accuse, controlli e sanzioni, la nuova proprietà dell'ex Convitto della Calza ha deciso di chiedere un incontro al Comune di Firenze.

Come spiegato questa mattina da La Nazione, i gestori della struttura, trasformata in un resort nonostante la destinazione d'uso fosse (e sia tutt'ora) direzionale e il piano originale per il recupero della struttura prevedesse la realizzazione di una spa con foresteria annessa, hanno chiesto un colloquio al Comune di Firenze: nello specifico, l'attenzione maggiore riguarda l'organizzazione del servizio di foresteria.

Come riportato dal quotidiano, secondo la nuova proprietà, la società Domus Rex, rimasta fino a questo momento in silenzio, la maggiore incertezza ruoterebbe attorno all'incerta qualificazione normativa dell'attività di foresteria, che non avendo una precisa delimitazione di fatto aprirebbe a diverse soluzioni.
Inoltre, scrive ancora il quotidiano, l'incertezza sull'attività in corso all'interno dell'ex Convitto si ripercuoterebbe anche sui 35 dipendenti del resort.


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