Tra i residenti c’è chi è incredulo per l’accaduto e chi chiede maggiori controlli e più presidi sociali

La Nazione questa mattina raccoglie le voci degli abitanti dell’Isolotto, dove nella notte tra mercoledì e giovedì un gruppo di giovanissimi ha aggredito due ragazzi, forse per un regolamento di conti. Mentre la procura indaga, tra residenti e commercianti la reazione più diffusa è quella dell’incredulità.

Perché, riferisce il quotidiano, in diversi si ricordano di quando la zona era pericolosa e si sentiva sparare: ma, appunto, erano ricordi, e chi pensava che la stagione della violenza fosse alle spalle ha dovuto fare i conti con una realtà più difficile di quel che possa sembrare.

Gli abitanti della zona, scrive La Nazione, sono abituati a vivere il quartiere di giorno, quando è ancora molto vivo e frequentato dai cittadini. Ma la notte, quando i negozi chiudono e la gente si ritira nella propria abitazione, le cose cambiano. Droga, gang e microcriminalità prendono il sopravvento, costringendo gli abitanti a fare i conti con momenti di vera tensione e violenza.

La sparatoria è infatti solo l’ultimo episodio di una serie che ha interessato, oltre all’Isolotto, anche la zona di Novoli, delle Piagge e, chiaramente, del vicino parco delle Cascine.

Tra i residenti all’Isolotto, molti iniziano ad avere paura ad uscire la sera, e preferiscono perciò rimanere a casa. C’è chi chiede maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni -una richiesta avanzata da diverse aree di Firenze- e chi invece ritiene che dovrebbero aumentare i presidi sociali, per far tornare più persone in strada la sera. Ma c’è anche chi al quotidiano riferisce di sentirsi tranquillo, dato che gli ultimi interventi di riqualificazione hanno effettivamente migliorato la situazione.
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