Il gruppo presenterà una propria istruttoria

Duante la prossima seduta del Senato Accademico di Firenze, che si terrà il 19 novembre, il gruppo degli Studenti per la Palestina di Firenze presenterà una propria istrutturia relativa alla valutiazione di rescissione degli accordi intercorrenti fra l'Università di Firenze e gli atenei israeliani.
Come fa sapere lo stesso si gruppo, il documento è stato redatto da un "controcomitato etico" parallelo al comitato etico dell'Università.

"E' un comitato formato da tecnici all'interno dell'ateneo, professori, dottorandi, scelti secondo noi con criteri un po' arbitrari, in cui non abbiamo rappresentanza, che dovrà valutare gli accordi uno ad uno - dice Sofia Vinci di Studenti per la Palestina - è l'ennesimo tentativo di burocratizzare questo processo, di delegare le responsabilità della scelta. Un documento che contiene una valutazione esclusivamente tecnica e non politica, dà un'analisi parziale", spiega, "noi vogliamo che venga considerato tutto il contesto". Da tempo gli Studenti per la Palestina chiedono lo scioglimento di ogni accordo istituzionale con le università israeliane e con tutti gli enti coinvolti a vario titolo nell'economia di guerra.


"Stiamo preparando questa istruttoria che manderemo ai membri del Senato accademico affinché possano avere delle basi per informarsi e poi decidere. Sappiamo che il comitato etico ha già predisposto la propria, la rettrice Petrucci ce l'ha, ma a noi ancora non è arrivata. Per questo - conclude - le chiediamo di condividerla prima possibile con tutti".
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