"Il governatore Giani gongola per la questione payback e chiama immediatamente in causa il Governo (come sua consolidata consuetudine) dimenticandosi delle tante ed irrisolte criticità della sanità toscana". Lo affermano Elena Meini e Giovanni Galli, consiglieri regionali della Lega.
"Gli rinfreschiamo volentieri la memoria - affermano i due esponenti del Carroccio -: chilometriche liste d'attesa, punti di emergenza-urgenza intasati, carenze generalizzate di personale, costretto ad un continuo superlavoro. Quindi riteniamo che sia immotivato e prematuro l'entusiasmo espresso per la decisione della Corte riguardo ai dispositivi medici; sarebbe, invece, il caso di essere maggiormente obiettivi e rispettosi dei tanti nostri corregionali che, ogniqualvolta si approcciano a un pronto soccorso, rischiano di trovarsi in una sorta di 'inferno dantesco' e non certo per colpa degli encomiabili operatori sanitari".
"Gli rinfreschiamo volentieri la memoria - affermano i due esponenti del Carroccio -: chilometriche liste d'attesa, punti di emergenza-urgenza intasati, carenze generalizzate di personale, costretto ad un continuo superlavoro. Quindi riteniamo che sia immotivato e prematuro l'entusiasmo espresso per la decisione della Corte riguardo ai dispositivi medici; sarebbe, invece, il caso di essere maggiormente obiettivi e rispettosi dei tanti nostri corregionali che, ogniqualvolta si approcciano a un pronto soccorso, rischiano di trovarsi in una sorta di 'inferno dantesco' e non certo per colpa degli encomiabili operatori sanitari".
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