Una lettera aperta, sincera e senza alcuna intenzione di polemizzare. Perché a Firenze, come in tutte le altre città, i problemi sono tanti e per affrontarli serve molto.
La Nazione questa mattina pubblica l’appello di Niccolò Berti, uno studente fiorentino di 25 anni alle prese, come tantissimi altri suoi coetanei e concittadini, con i giganteschi problemi che la città sta affrontando, e soffrendo: dall’insicurezza nelle strade, con furti e aggressioni, al caos scatenato dai tantissimi cantieri e lo stato di manutenzione delle strade o degli argini, ai problemi del trasporto pubblico.
E, soprattutto, la gentrificazione sempre più feroce, che sta rapidamente espellendo dalla città studenti e lavoratori, i suoi veri abitanti, per sostituirli con i turisti: e se da una parte questo può certamente portare ad un aumento delle entrate e della ricchezza complessiva in città, dall’altra contribuisce a svuotarla, perché sempre più alloggi vengono destinati all’affitto breve e sempre più persone fanno fatica a trovare un posto, aggravando così la crisi sociale e l’insicurezza.
“Noi giovani meritiamo di poterla continuare a vivere e ad amare” scrive Niccolò nella sua lettera, concludendo “Mi auguro che questa lettera, seppure critica, possa arrivarle come stimolo costruttivo, perché questa città merita di più”.
La Nazione questa mattina pubblica l’appello di Niccolò Berti, uno studente fiorentino di 25 anni alle prese, come tantissimi altri suoi coetanei e concittadini, con i giganteschi problemi che la città sta affrontando, e soffrendo: dall’insicurezza nelle strade, con furti e aggressioni, al caos scatenato dai tantissimi cantieri e lo stato di manutenzione delle strade o degli argini, ai problemi del trasporto pubblico.
E, soprattutto, la gentrificazione sempre più feroce, che sta rapidamente espellendo dalla città studenti e lavoratori, i suoi veri abitanti, per sostituirli con i turisti: e se da una parte questo può certamente portare ad un aumento delle entrate e della ricchezza complessiva in città, dall’altra contribuisce a svuotarla, perché sempre più alloggi vengono destinati all’affitto breve e sempre più persone fanno fatica a trovare un posto, aggravando così la crisi sociale e l’insicurezza.
“Noi giovani meritiamo di poterla continuare a vivere e ad amare” scrive Niccolò nella sua lettera, concludendo “Mi auguro che questa lettera, seppure critica, possa arrivarle come stimolo costruttivo, perché questa città merita di più”.
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