Consigliere regionale, deputato, sottosegretario, vicesindaco di Firenze, sindaco di Marradi (Firenze), presidente dell'Istituto storico toscano della Resistenza: Palazzo Vecchio oggi ha ricordato la figura di Giuseppe Matulli (1938-2024), scomparso l'11 febbraio all'età di 85 anni. Tra gli interventi quelli dell'attuale presidente dell'Istituto Storico toscano della Resistenza Vannino Chiti, dell'ex sindaco di Firenze Leonardo Domenici, del presidente del Consiglio comunale Luca Milani. Hanno partecipato anche la vicesindaca Alessia Bettini e gli assessori Stefano Giorgetti e Cosimo Guccione.
"Matulli ha dato un contributo importante, era un uomo di dialogo - ha ricordato Vannino Chiti - Riteneva che si potesse diventare un avversario ma mai un nemico. Ci lascia diversi aspetti in eredità: non ha mai abbandonato la politica ma ha sempre dato un contributo costruttivo. Il secondo aspetto è la sua visione europeista, il terzo i valori che dava alla storia e alla formazione".
"Matulli non è stato soltanto una figura importante per il suo passato amministrativo, anche se questo è un capitolo rilevante della sua storia politica - ha spiegato l'ex sindaco Domenici - Matulli era un uomo a tutto tondo, è stato dirigente di un grande partito come la Democrazia Cristiana, consigliere regionale, parlamentare, sottosegretario alla Pubblica istruzione e intellettuale. Un uomo che amava lo studio, la ricerca, il dibattito culturale, un uomo che ha sempre scritto testi importanti, penso al suo libro su De Gasperi".
Secondo Milani Matulli "ha rappresentato una politica pura, fatta nell'interesse dei cittadini e della città e mai nell'interesse personale. La politica attuale dovrebbe prendere spunto da lui. Per lui la politica era rispetto, pur nelle posizioni diverse, incontro e non scontro. Oggi si fa l'esatto contrario".
Il convegno, dal titolo 'Beppe Matulli 1938/2024 Un uomo a cavallo del millennio', è stato organizzato da Spi Cgil Toscana, il 'Gruppo del tè', l'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea e la rivista 'Idee di Governo', in collaborazione con il Comune di Firenze e col patrocinio della Regione Toscana. A Matulli Firenze dedicherà una fermata della nuova linea della tramvia.
"Matulli ha dato un contributo importante, era un uomo di dialogo - ha ricordato Vannino Chiti - Riteneva che si potesse diventare un avversario ma mai un nemico. Ci lascia diversi aspetti in eredità: non ha mai abbandonato la politica ma ha sempre dato un contributo costruttivo. Il secondo aspetto è la sua visione europeista, il terzo i valori che dava alla storia e alla formazione".
"Matulli non è stato soltanto una figura importante per il suo passato amministrativo, anche se questo è un capitolo rilevante della sua storia politica - ha spiegato l'ex sindaco Domenici - Matulli era un uomo a tutto tondo, è stato dirigente di un grande partito come la Democrazia Cristiana, consigliere regionale, parlamentare, sottosegretario alla Pubblica istruzione e intellettuale. Un uomo che amava lo studio, la ricerca, il dibattito culturale, un uomo che ha sempre scritto testi importanti, penso al suo libro su De Gasperi".
Secondo Milani Matulli "ha rappresentato una politica pura, fatta nell'interesse dei cittadini e della città e mai nell'interesse personale. La politica attuale dovrebbe prendere spunto da lui. Per lui la politica era rispetto, pur nelle posizioni diverse, incontro e non scontro. Oggi si fa l'esatto contrario".
Il convegno, dal titolo 'Beppe Matulli 1938/2024 Un uomo a cavallo del millennio', è stato organizzato da Spi Cgil Toscana, il 'Gruppo del tè', l'Istituto storico toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea e la rivista 'Idee di Governo', in collaborazione con il Comune di Firenze e col patrocinio della Regione Toscana. A Matulli Firenze dedicherà una fermata della nuova linea della tramvia.
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