Abbiamo contattato Nicola Armentano per parlare di un tema molto importante come le morti cardiache improvvise, un argomento su cui la Regione Toscana sta lavorando concretamente per provare a intervenire in tempo e salvare vite umane. Armentano, consigliere metropolitano con deleghe alla promozione della salute, sport e sociale, già in passato con la città metropolitana ha portato avanti iniziative che andavano in questa direzione. Questi sono giorni importanti perché mercoledì scorso la commissione sanità ha approvato (all’unanimità) una bozza che questa settimana approderà in consiglio regionale.
“In quest'ultima fase della legislatura - sottolinea Armentano - la regione Toscana si appresta a votare una legge che vuole promuovere le azioni a tutela della salute e in particolare relative alle morti cardiache improvvise per provare a cogliere i segnali e intervenire preventivamente prima che sia troppo tardi. Per me è una grande soddisfazione che la regione Toscana vada nella direzione di votare una legge che è in perfetta simbiosi con i vari progetti ai quali ho dedicato il mio impegno istituzionale nel mio ruolo di consigliere di quartiere, poi successivamente nel mio ruolo di consigliere comunale e consigliere speciale del sindaco Nardella, sino al ruolo che ho ricoperto in città metropolitana come consigliere delegato alla promozione della salute, sport e sociale (scuola).
È del tutto naturale ipotizzare che i giovani siano soggetti sani, ma non sempre è così, a volte ci troviamo di fronte a certi eventi tragici dove restiamo esterrefatti ma alcuni di questi eventi potrebbero avere un esito diverso ed essere prevenuti attraverso un azione di screening su larga scala, dati statistici per fare ricerca, diffondendo sul territorio la presenza di soggetti formati a mettere in atto delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e la diffusione di defibrillatori sul territorio. I casi di Davide Astori e Mattia Giani sono due esempi eclatanti di sportivi che hanno colpito profondamente tutti. Il 25% di queste morti avviene durante l'attività sportiva, ma ci sono tanti altri casi in cui eventi tragici avvengono durante attività quotidiane. Ed è proprio una situazione drammatica accaduta nella quotidianità che mi ha spinto a dedicarmi ai progetti che si prefiggevano di andare nella direzione esatta di dove vuole andare la legge regionale in discussione e mi auguro in approvazione in questi giorni. Mi riferisco alla morte di Virginia, non una sportiva, ma una bambina di soli 7 anni che, mentre andava a scuola, improvvisamente smise di vivere lasciando tutti impietriti. Sarebbe bastato uno screening cardiologico per individuare e scoprire la sua patologia, quella malformazione che, se svelata, avrebbe potuto impedirne la morte. Nasce soprattutto da questa occasione il mio coinvolgimento ed il mio impegno, avendolo vissuto come consigliere del quartiere 2, dove é avvenuto questo episodio.
Da allora, il mio obiettivo è quello di costruire progetti che fondamentalmente oggi sono all'interno di questa legge. Quelle azioni che ho promosso vanno esattamente nella direzione che indica questa legge. Aumentare la prevenzione, l’educazione e sensibilizzare i nostri ragazzi e i nostri giovani nelle scuole. Lo scopo della legge è proprio quello di intercettare prima eventuali segnali e provare a evitare tragedie anche aumentando la sensibilizzazione della popolazione ad intervenire con i giusti strumenti e grazie anche alla legge presente oggi (legge 116/2021), la quale non mette a rischio il soccorritore che interviene davanti ad un arresto cardiaco”.
“In quest'ultima fase della legislatura - sottolinea Armentano - la regione Toscana si appresta a votare una legge che vuole promuovere le azioni a tutela della salute e in particolare relative alle morti cardiache improvvise per provare a cogliere i segnali e intervenire preventivamente prima che sia troppo tardi. Per me è una grande soddisfazione che la regione Toscana vada nella direzione di votare una legge che è in perfetta simbiosi con i vari progetti ai quali ho dedicato il mio impegno istituzionale nel mio ruolo di consigliere di quartiere, poi successivamente nel mio ruolo di consigliere comunale e consigliere speciale del sindaco Nardella, sino al ruolo che ho ricoperto in città metropolitana come consigliere delegato alla promozione della salute, sport e sociale (scuola).
È del tutto naturale ipotizzare che i giovani siano soggetti sani, ma non sempre è così, a volte ci troviamo di fronte a certi eventi tragici dove restiamo esterrefatti ma alcuni di questi eventi potrebbero avere un esito diverso ed essere prevenuti attraverso un azione di screening su larga scala, dati statistici per fare ricerca, diffondendo sul territorio la presenza di soggetti formati a mettere in atto delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e la diffusione di defibrillatori sul territorio. I casi di Davide Astori e Mattia Giani sono due esempi eclatanti di sportivi che hanno colpito profondamente tutti. Il 25% di queste morti avviene durante l'attività sportiva, ma ci sono tanti altri casi in cui eventi tragici avvengono durante attività quotidiane. Ed è proprio una situazione drammatica accaduta nella quotidianità che mi ha spinto a dedicarmi ai progetti che si prefiggevano di andare nella direzione esatta di dove vuole andare la legge regionale in discussione e mi auguro in approvazione in questi giorni. Mi riferisco alla morte di Virginia, non una sportiva, ma una bambina di soli 7 anni che, mentre andava a scuola, improvvisamente smise di vivere lasciando tutti impietriti. Sarebbe bastato uno screening cardiologico per individuare e scoprire la sua patologia, quella malformazione che, se svelata, avrebbe potuto impedirne la morte. Nasce soprattutto da questa occasione il mio coinvolgimento ed il mio impegno, avendolo vissuto come consigliere del quartiere 2, dove é avvenuto questo episodio.
Da allora, il mio obiettivo è quello di costruire progetti che fondamentalmente oggi sono all'interno di questa legge. Quelle azioni che ho promosso vanno esattamente nella direzione che indica questa legge. Aumentare la prevenzione, l’educazione e sensibilizzare i nostri ragazzi e i nostri giovani nelle scuole. Lo scopo della legge è proprio quello di intercettare prima eventuali segnali e provare a evitare tragedie anche aumentando la sensibilizzazione della popolazione ad intervenire con i giusti strumenti e grazie anche alla legge presente oggi (legge 116/2021), la quale non mette a rischio il soccorritore che interviene davanti ad un arresto cardiaco”.
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