"Mettiamo da parte le distinzioni politiche e agiamo, la Carta di Firenze la nostra proposta". Così in sintesi, in una nota congiunta per il nuovo infortunio mortale a Montepulciano (Siena) costato la vita a un 23enne, i parlamentari del Pd Emiliano Fossi, Silvio Franceschelli, Marco Simiani, Marco Sarracino, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Christian di Sanzo, Ylenia Zambito, Dario Parrini.
"Quello che è accaduto a Montepulciano - affermano - ci riporta subito alla mente Luana, altra giovanissima vittima del lavoro in Toscana.La coscienza di chiunque faccia politica, di ognuno di noi che possiamo contribuire alle scelte in materia di sicurezza sul lavoro, è chiamata in causa".
"Lasciamo che siano gli organi inquirenti a chiarire le dinamiche dell'accaduto, ma quello che ci sentiamo di dire è che non è possibile morire mentre si fa il proprio lavoro.Secondo quanto riportato dall'Osservatorio di Bologna in Italia, nel 2023, sono state riscontrate 1.467 morti sul lavoro, mentre le morti certificate nei primi mesi del 2024 fanno registrare addirittura un aumento rispetto allo scorso anno. Parliamo di più di tre morti al giorno, numeri che ci impongono di mettere da parte le distinzioni. Lo stiamo dicendo in tutte le occasioni utili, anche ieri alla Camera abbiamo chiesto norme severe e controlli affinché vengano rispettate con l'aumento del personale dedicato.Dopo la tragedia del cantiere dell'Esselunga abbiamo stilato quella che abbiamo chiamato 'Carta di Firenze' per coinvolgere tutti i livelli politici e istituzionali, le organizzazioni sindacali e datoriali, per mettere un freno al meccanismo dei subappalti a cascata e massimo ribasso, per equiparare le regole degli appalti pubblici e di quelli privati, per garantire una patente a punti realmente efficace, corsi di formazione verificati e un aumento delle risorse per le attività ispettive".
"Quello che è accaduto a Montepulciano - affermano - ci riporta subito alla mente Luana, altra giovanissima vittima del lavoro in Toscana.La coscienza di chiunque faccia politica, di ognuno di noi che possiamo contribuire alle scelte in materia di sicurezza sul lavoro, è chiamata in causa".
"Lasciamo che siano gli organi inquirenti a chiarire le dinamiche dell'accaduto, ma quello che ci sentiamo di dire è che non è possibile morire mentre si fa il proprio lavoro.Secondo quanto riportato dall'Osservatorio di Bologna in Italia, nel 2023, sono state riscontrate 1.467 morti sul lavoro, mentre le morti certificate nei primi mesi del 2024 fanno registrare addirittura un aumento rispetto allo scorso anno. Parliamo di più di tre morti al giorno, numeri che ci impongono di mettere da parte le distinzioni. Lo stiamo dicendo in tutte le occasioni utili, anche ieri alla Camera abbiamo chiesto norme severe e controlli affinché vengano rispettate con l'aumento del personale dedicato.Dopo la tragedia del cantiere dell'Esselunga abbiamo stilato quella che abbiamo chiamato 'Carta di Firenze' per coinvolgere tutti i livelli politici e istituzionali, le organizzazioni sindacali e datoriali, per mettere un freno al meccanismo dei subappalti a cascata e massimo ribasso, per equiparare le regole degli appalti pubblici e di quelli privati, per garantire una patente a punti realmente efficace, corsi di formazione verificati e un aumento delle risorse per le attività ispettive".
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