Tommaso Montanari a gamba tesa sul Comune

È polemica tra lo storico dell'arte Tomaso Montanari e il Comune di Firenze per un murales commissionato all'artista Nemo's per un edificio di proprietà del Comune di Firenze e destinato a ospitare le residenze artistiche del Museo Novecento.
  
Secondo quanto scritto da Montanari, sul Fatto Quotidiano, il 
murales ispirato "alla situazione immobiliare e speculativa degli affitti" in città, è stato ritenuto "offensivo per l'amministrazione comunale". L'artista quindi, scrive ancora Montanari "si vede chiedere di cancellare, o almeno modificare in parte il disegno" e, dopo il suo rifiuto, Nemo's viene informato "che il disegno verrà cancellato prima della inaugurazione dei nuovi spazi".

Per Montanari si tratta quindi 
di un "incredibile e grottesco episodio di censura". La vicesindaca e assessora alla cultura Alessia Bettini replica, in una nota, che "non c'è mai stata da parte di questa giunta alcuna volontà di censura nei confronti dell'artista e della sua opera, che infatti rimarrà al proprio posto e sarà inaugurata contestualmente alle residenze. Mi dispiace constatare ancora una volta come Montanari non perda occasione per inutili strumentalizzazioni".

Per Montanari, secondo il direttore del 
Museo Novecento, Sergio Risaliti, "è più strategico strumentalizzare una committenza intelligente alzando come suo solito la voce con tutta la retorica di cui è capace".

Sulla 
vicenda interviene anche la Street Levels Gallery, incaricata della curatela del murales. "Le accuse e le supposizioni contenute nell'articolo - si legge in una nota firmata dall'Ad, Sofia Bonacchi - riflettono una piccola parte di una verità tutt'altro che oggettiva e di comodo, più utile ai mittenti che ai destinatari dell'argomento".
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