“Forse per tetto 20% dovremmo deportarli?”, dichiara Nardella

"A Prato ci sono classi dove ci sono il 30-40% di bambini" di origini cinesi "ma che parlano italiano. Allora facciamo una specie di deportazione di bambini cinesi nelle scuole di altre province...". Lo ha detto, anche polemizzando con ironia, il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenendo a Metropolis su Repubblica Tv dopo le polemiche innescate dal ministro Matteo Salvini, che ha proposto un tetto del 20% per i ragazzi di origine straniera nelle classi e dopo che è tornato sull'argomento il ministro dell'Istruzione, Valditara.

"La scuola è aperta a tutti - ha aggiunto -. Siamo vicini anche all'incostituzionalità. Se per avere una società inclusiva non partiamo proprio dalla scuola da dove dobbiamo partire? Se vogliamo che gli stranieri, gli immigrati siano pienamente parte della società invece di dire 'dovete andare a scuola' si dà un messaggio discriminatorio".
  
Secondo Nardella si tratta di uno degli "argomenti di distrazione di massa" del governo.
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