Momento di polemica al presidio di Non una di meno Firenze, oggi in piazza Santissima Annunziata per l'8 marzo, per la presenza di una giovane di 'Sinistra per Israele' che è stata allontanata dalla manifestazione. La Giovane, Sara, si è presentata con un cartellone con la scritta "non una parola sugli stupri di Hamas" e poco dopo alcune rappresentanti di Non una di meno l'hanno invitata a lasciare l'iniziativa. Dopo alcuni minuti di acceso botta e risposta è intervenuta anche la Digos per far presente alla giovane che non era ben accetta, convincendola ad allontanarsi.
"Le femministe di Non una di meno strumentalizzano le piazzefemministe per fare propaganda anti sionista - ha detto Sara -.Anche nella locandina di questa manifestazione c'era unabandiera palestinese e io sono venuta qui per denunciare ilsilenzio loro e di tante organizzazioni femministe sugli stupridi Hamas. Non tollero che una piazza femminista vengatrasformata in una piazza anti sionista, di odio e di assenzatotale di libertà di espressione e la mia cacciata è una chiaradimostrazione".
Una rappresentante di Non una meno ha spiegato che l'iniziativa è stata promossa per "manifestare contro la violenza sulle donne, su tutte le donne, purtroppo ci sono persone che sfruttano gli stupri di Hamas come se fossero l'unico problema. Strumentalizzano gli stupri per supportare Israele e questa cosa è allucinante per noi. Abbiamo fatto due assemblee pubbliche per organizzare l'evento e lei non c'era.Noi organizziamo la piazza, ma diamo spazio ad altre realtà: ci saranno le donne iraniane, le donne palestinesi, verrà Gkn, ci sono tante realtà del territorio con cui ci siamo confrontate.Quando una persona arriva così, senza aver parlato con nessuno,e si presenza con questa violenza a voler occupare uno spazio noi, molto gentilmente, le abbiamo detto che questo non è il nostro messaggio".
"Le femministe di Non una di meno strumentalizzano le piazzefemministe per fare propaganda anti sionista - ha detto Sara -.Anche nella locandina di questa manifestazione c'era unabandiera palestinese e io sono venuta qui per denunciare ilsilenzio loro e di tante organizzazioni femministe sugli stupridi Hamas. Non tollero che una piazza femminista vengatrasformata in una piazza anti sionista, di odio e di assenzatotale di libertà di espressione e la mia cacciata è una chiaradimostrazione".
Una rappresentante di Non una meno ha spiegato che l'iniziativa è stata promossa per "manifestare contro la violenza sulle donne, su tutte le donne, purtroppo ci sono persone che sfruttano gli stupri di Hamas come se fossero l'unico problema. Strumentalizzano gli stupri per supportare Israele e questa cosa è allucinante per noi. Abbiamo fatto due assemblee pubbliche per organizzare l'evento e lei non c'era.Noi organizziamo la piazza, ma diamo spazio ad altre realtà: ci saranno le donne iraniane, le donne palestinesi, verrà Gkn, ci sono tante realtà del territorio con cui ci siamo confrontate.Quando una persona arriva così, senza aver parlato con nessuno,e si presenza con questa violenza a voler occupare uno spazio noi, molto gentilmente, le abbiamo detto che questo non è il nostro messaggio".
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