Indagini geologiche ed elaborazioni in 3d a scopo archeologico. Sono le tecnologie utilizzate a Montelupo Fiorentino (Firenze) nell'area di San Quirico e Santa Lucia e allo scavo della Villa del Vergigno.
Nell'area di San Quirico e Santa Lucia, spiega una nota, le indagini sono funzionali a individuare i resti della corte regia che in età altomedievale doveva essere incardinata nella chiesa di San Quirico. Si tratta di attività che rientrano in un progetto di ricerca di interesse nazionale (Prin), diretto dal professor Federico Cantini dell'università di Pisa (Dipartimento di Civiltà e forme del sapere), che ha come scopo proprio lo studio di questi complessi pubblici, che dovevano fare da supporto ai viaggi dei re, consentendone la sosta e il rifornimento.
Le prospezioni Ground-Penetrating Radar consistono in indagini non invasive, basate sull'invio di impulsi elettromagnetici nel sottosuolo e sulla ricezione degli echi riflessi da oggetti, strutture murarie, cavità, variazione nella composizione dei materiali costruttivi e di riempimento. Il prodotto finale, dopo l'elaborazione dei dati, consiste in una specie di "radiografia" della sottosuperficie, in cui emergono le diversità dei materiali. Le indagini Georadar svolte nelle scorse settimane hanno evidenziato alcune anomalie che potrebbero corrispondere a strutture sepolte. Sulla base di queste informazioni saranno poi svolti carotaggi e poi uno scavo archeologico, programmato per i mesi di settembre e ottobre. Lo scavo già condotto all'interno della chiesa dei Ss. Quirico e Lucia aveva permesso di riportare alla luce una complessa sequenza di frequentazioni dell'area, che iniziavano in età romana, per proseguire con tombe di età tardoantica e con la prima fase altomedievale dello stesso edificio religioso, attorno al quale dovevano trovarsi le strutture della corte regia.
Il sistema museale di Montelupo è stato recentemente coinvolto anche in un progetto realizzato un'equipe dell'Università di Lovanio (UcLouvain) in Belgio guidata dal professor Marco Cavalieri. La scorsa estate sono stati eseguiti rilievi 3D della Villa romana del Vergigno su incarico dell'Amministrazione comunale. Integrando una strumentazione all'avanguardia, composta da un drone, un laser-scanner e un Gps, i ricercatori belgi hanno realizzato un modello 3D della Villa in Hd.
Nell'area di San Quirico e Santa Lucia, spiega una nota, le indagini sono funzionali a individuare i resti della corte regia che in età altomedievale doveva essere incardinata nella chiesa di San Quirico. Si tratta di attività che rientrano in un progetto di ricerca di interesse nazionale (Prin), diretto dal professor Federico Cantini dell'università di Pisa (Dipartimento di Civiltà e forme del sapere), che ha come scopo proprio lo studio di questi complessi pubblici, che dovevano fare da supporto ai viaggi dei re, consentendone la sosta e il rifornimento.
Le prospezioni Ground-Penetrating Radar consistono in indagini non invasive, basate sull'invio di impulsi elettromagnetici nel sottosuolo e sulla ricezione degli echi riflessi da oggetti, strutture murarie, cavità, variazione nella composizione dei materiali costruttivi e di riempimento. Il prodotto finale, dopo l'elaborazione dei dati, consiste in una specie di "radiografia" della sottosuperficie, in cui emergono le diversità dei materiali. Le indagini Georadar svolte nelle scorse settimane hanno evidenziato alcune anomalie che potrebbero corrispondere a strutture sepolte. Sulla base di queste informazioni saranno poi svolti carotaggi e poi uno scavo archeologico, programmato per i mesi di settembre e ottobre. Lo scavo già condotto all'interno della chiesa dei Ss. Quirico e Lucia aveva permesso di riportare alla luce una complessa sequenza di frequentazioni dell'area, che iniziavano in età romana, per proseguire con tombe di età tardoantica e con la prima fase altomedievale dello stesso edificio religioso, attorno al quale dovevano trovarsi le strutture della corte regia.
Il sistema museale di Montelupo è stato recentemente coinvolto anche in un progetto realizzato un'equipe dell'Università di Lovanio (UcLouvain) in Belgio guidata dal professor Marco Cavalieri. La scorsa estate sono stati eseguiti rilievi 3D della Villa romana del Vergigno su incarico dell'Amministrazione comunale. Integrando una strumentazione all'avanguardia, composta da un drone, un laser-scanner e un Gps, i ricercatori belgi hanno realizzato un modello 3D della Villa in Hd.
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