Più di circa 200 attività tra workshop, residenze, laboratori, performance, produzione di opere, concorsi, e poi iniziative che coinvolgono studentesse e studenti di numerose scuole della Toscana. Lo prevedono i 44 progetti vincitori del bando 2023 "Toscanaincontemporanea" che rientra nell'ambito di Giovanisì, rivolto ad enti pubblici e soggetti privati che abbiano come obiettivi principali il sostegno all'arte contemporanea, in ogni sua forma e declinazione, e la valorizzazione e la promozione di artisti prevalentemente under 35, sia italiani che stranieri, attivi inToscana dalla primaria alla scuola superiore.
Oggi la presentazione al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, spiega una nota, con la partecipazione del presidente della Regione Eugenio Giani, della sua capo di gabinetto Cristina Manetti, oltre al direttore del centro Pecci, Stefano Colligelli.
Complessivamente sono 350mila euro le risorse a disposizione, con un totale di 30 comuni coinvolti. Due le linee di intervento finanziate per un totale di 44 progetti culturali su tutto il territorio regionale. Nell'occasione sono state presentate anche le linee guida del nuovo bando "Toscanaincontemporanea2024", in uscita entro la fine di marzo e che manterrà l'importo di 350mila euro.
"Crediamo fortemente nell'arte contemporanea - ha detto Giani - e il Centro Pecci di Prato per me, è un po' la capitale dell'arte contemporanea per l'applicazione e la costanza con cui si è strutturata - ha aggiunto -. Proprio per questo, visto che in una legge finanziaria recente è stato stabilito che, accanto alla capitale italiana della cultura, ci sarà anche una capitale italiana per l'arte contemporanea, ecco che ci sono le condizioni per portare Prato ad essere la prima capitale per l'arte contemporanea".
Per Giani "la Regione si asterrà da qualsiasi ruolo di sostegno, in un primo tempo, perché abbiamo anche un'altra candidata, Carrara, con il suo marmo, con i suoi laboratori, i suoi artisti e i suoi artigiani".
Secondo Manetti "il fatto che questa iniziativa si sia tenuta al Pecci ribadisce il ruolo centrale che riveste il Centro per la nostra Regione in quanto coordinatore delle attività della rete regionale del contemporaneo in Toscana, che nel tempo è diventato un riferimento nell'attrazione e nello sviluppo delle più innovative ricerche artistiche a livello internazionale. Ci sono molte premesse virtuose per proporre Prato capitale italiana dell'arte contemporanea".
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