"Il piano dei rifiuti adottato in Toscana anziché guardare all'autosufficienza impiantistica regionale strizza l'occhio ai giochi di palazzo, lo dimostrano le giravolte di Alia commesse tra le osservazioni al piano e l'accordo poi successivamente stipulato con Regione Toscana". A dirlo, in una nota, sono Giovanni Galli, consigliere regionale della Lega e Federico Bussolin, capogruppo in Consiglio comunale a Firenze
"Alia, nelle sue osservazioni, chiede di mantenere il termovalorizzatore di Case Passerini - spiegano i due esponenti della Lega - o comunque, in alternativa, di prevedere con chiarezza nel piano l'individuazione di un impianto di trattamento dei rifiuti che garantisca la chiusura del ciclo. Oggi, invece, il grande colpo di scena. Ecco un nuovo protocollo di intesa con cui viene cancellata qualsiasi previsione di realizzazione di un termovalorizzatore, in favore di un enorme complesso/sedi per Alia e la Multiutility (12.000mq) all'interno di una superficie di 25.000 metri quasi, il cui 20% prevedrebbe pure la costruzione di edifici residenziali"
Galli e Bussolin aggiungono di "non comprendere a fondo il concetto di economia circolare: la sostituzione di un termovalorizzatore con degli appartamenti e relative nuove sedi di Alia e Multiutility - ironizzano -. Forse ci stanno suggerendo che i futuri rifiuti dei toscani verranno custoditi con amore in questi alloggi? Speriamo che i costi di questo altruismo non ricadano in ulteriori rincari sulle tariffe dei rifiuti urbani".
"Alia, nelle sue osservazioni, chiede di mantenere il termovalorizzatore di Case Passerini - spiegano i due esponenti della Lega - o comunque, in alternativa, di prevedere con chiarezza nel piano l'individuazione di un impianto di trattamento dei rifiuti che garantisca la chiusura del ciclo. Oggi, invece, il grande colpo di scena. Ecco un nuovo protocollo di intesa con cui viene cancellata qualsiasi previsione di realizzazione di un termovalorizzatore, in favore di un enorme complesso/sedi per Alia e la Multiutility (12.000mq) all'interno di una superficie di 25.000 metri quasi, il cui 20% prevedrebbe pure la costruzione di edifici residenziali"
Galli e Bussolin aggiungono di "non comprendere a fondo il concetto di economia circolare: la sostituzione di un termovalorizzatore con degli appartamenti e relative nuove sedi di Alia e Multiutility - ironizzano -. Forse ci stanno suggerendo che i futuri rifiuti dei toscani verranno custoditi con amore in questi alloggi? Speriamo che i costi di questo altruismo non ricadano in ulteriori rincari sulle tariffe dei rifiuti urbani".
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