Grazie alla collaborazione con Nespresso, che ha raccolto e recuperato oltre settanta tonnellate di capsule esauste

Ottanta quintali di riso, equivalenti a circa 90 mila piatti destinati alle 86 organizzazioni benefiche nel solo territorio toscano, sono stati donati quest'anno grazie alla collaborazione tra Nespresso e Banco Alimentare.
    
In Toscana, da gennaio a ottobre 2025, sono state recuperate più di 70 tonnellate di capsule esauste, attraverso i sei punti di raccolta presenti sul territorio regionale tra boutique Nespresso e isole ecologiche partner dell'iniziativa, da cui sono state rigenerate oltre 40 tonnellate di caffè, - trasformate poi in compost - e quattro tonnellate di alluminio, avviate a nuova vita per trasformarsi in altri oggetti. Risultati che, si spiega in una nota, dimostrano come dal riciclo delle capsule di caffè esauste possono nascere nuovi oggetti, compost, riso e aiuti solidali, con un impatto concreto sul territorio e le persone.

"Grazie al nostro progetto Da chicco a chicco, un gesto semplice come restituire le capsule esauste può generare un impatto concreto sul territorio e sulle persone, sia a livello locale, come anche qui in Toscana, sia a livello nazionale", ha dichiarato Matteo Di Poce, specialista in sostenibilità di Nespresso Italiana.

"Per Banco Alimentare Toscana, questo progetto è molto più di una donazione: è la dimostrazione che insieme possiamo costruire un ciclo virtuoso che unisce responsabilità ambientale e sostegno alle comunità locali", ha evidenziato Irene Cappella, direttore Banco Alimentare Toscana. "La donazione sarà consegnata nelle prossime settimane e risponderà alle esigenze di 86 strutture caritative partner su varie provincie, in particolare verrà consegnato su Firenze-Livorno e Cecina, e riuscirà a coprire il fabbisogno di circa 22 mila assistiti".
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