La Fiorentina cambia volto. La rivoluzione in casa viola è partita fin dal primo giorno di mercato invernale, con l’arrivo di Manor Solomon, esterno offensivo prelevato dal Tottenham. Era il 2 gennaio quando l'israeliano firmava il nuovo contratto, diventando così il primo rinforzo del 2024, esordendo subito nella sfida contro la Cremonese. Un segnale forte da parte del club, deciso a invertire la rotta dopo un avvio di stagione disastroso.
Solomon è il primo tassello del nuovo progetto guidato da Fabio Paratici, voluto da Rocco Commisso per rilanciare la squadra. Anche se il suo incarico ufficiale inizierà il 4 febbraio, Paratici ha già iniziato a muoversi concretamente, pescando rinforzi soprattutto dalla Premier League.
Insieme a Solomon è arrivato anche Jack Harrison, esterno offensivo in prestito dal Leeds e pupillo di Bielsa, pronto a rilanciarsi in Serie A. A completare il quartetto di nuovi acquisti ci sono due italiani: Marco Brescianini (dall’Atalanta) e Giovanni Fabbian, prelevato in prestito dal Bologna con diritto di riscatto legato alla salvezza.
Fabbian pronto a partire
L’ex centrocampista del Bologna, ufficializzato ieri, è già a disposizione di Paolo Vanoli. «Sono molto contento - ha dichiarato -. Per me è un nuovo inizio. Fa effetto aver segnato domenica proprio contro la Fiorentina, ma ora sono concentrato solo sul presente».
Modulo flessibile e più alternative
I nuovi arrivi offrono a Vanoli maggiore flessibilità tattica. Il tecnico ha già ottenuto 11 punti nelle ultime 6 gare e il passaggio al 4-1-4-1 ha dato equilibrio alla squadra, che ora può anche virare su un 4-3-3. Fabbian, in particolare, garantisce soluzioni multiple a centrocampo e può essere impiegato anche da esterno, ruolo già ricoperto alla Reggina sotto la guida di Inzaghi.
Prossimo obiettivo: un difensore
Solomon e Brescianini hanno già fatto il loro debutto, mentre Harrison e Fabbian potrebbero essere convocati sabato contro il Cagliari. Ma il mercato viola non è ancora chiuso: serve un rinforzo in difesa dopo le partenze di Pablo Marí e Viti.
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