Intervistata questa mattina da La Nazione, la vicepresidente di Fondazione Cr Firenze Oliva Scaramuzzi si è raccontata a tutto tondo, parlando sia dei suoi numerosi impegni con enti ed associazioni sia della sua attività imprenditoriale, svolta con passione ed entusiasmo.
Un approccio alla vita, spiega Scaramuzzi al quotidiano, ereditato dal padre Franco, venuto a mancare nel 2020 ma ancora ben presente nella memoria sia della figlia che della famiglia. Un uomo che ha saputo trasmettere la voglia di fare a Oliva Scaramuzzi, che ne ha fatto tesoro rendendola la stella polare della sua attività.
E nei ricordi della vicepresidente di Fondazione Cr Firenze c’è anche la terribile notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, quando una bomba esplose in via dei Georgofili: Oliva si recò sul posto assieme a Franco, che all’epoca era presidente.
Adesso, fra l’azienda agricola, gli impegni a Castagneto Carducci e la densissima attività sociale, rivolta su tantissime realtà associative e fondazioni, Scaramuzzi si gode una famiglia sempre più larga ma unita.
E proprio con Fondazione Cr Firenze, nei giorni scorsi, Scaramuzzi ha partecipato all’inaugurazione delle prime due botteghe artigiane di via Palazzuolo: un passo concreto che la Fondazione ha deciso di intraprendere per restituire alla città uno dei suoi luoghi più in difficoltà.
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