Come scrive stamani La Nazione, i dati incoraggianti del calo deciso dei numeri dei reati commessi a Firenze è stato accolto con grande soddisfazione da parte della politica. Ma dell’umore dei cittadini non si può dire lo stesso, dato che, come riporta questa mattina il quotidiano, in molti non credono all’effettivo calo numerico dei reati, quanto, piuttosto, ad una sorta di rassegnazione da parte della cittadinanza, che invece di denunciare si limita a prendere atto dell’ennesimo episodio.
Si parla, quindi, di mancanza di fiducia non tanto verso le forze dell’ordine, quanto piuttosto nella possibilità che con la denuncia possa effettivamente cambiare qualcosa: tolto il Q2, dove il report ha comunque indicato un aumento del numero dei reati, in molte zone dove invece era segnalato il calo i cittadini sono scettici.
Se a San Jacopino i cittadini da tempo denunciano la situazione fuori controllo, con spaccate e degrado all’ordine del giorno, in diverse altre aree della città, soprattutto nel centro, al calo numerico dei reati corrisponde una sensazione decisamente negativa da parte dei residenti, come nella zona della Fortezza o a Porta al Prato.
Si parla, quindi, di mancanza di fiducia non tanto verso le forze dell’ordine, quanto piuttosto nella possibilità che con la denuncia possa effettivamente cambiare qualcosa: tolto il Q2, dove il report ha comunque indicato un aumento del numero dei reati, in molte zone dove invece era segnalato il calo i cittadini sono scettici.
Se a San Jacopino i cittadini da tempo denunciano la situazione fuori controllo, con spaccate e degrado all’ordine del giorno, in diverse altre aree della città, soprattutto nel centro, al calo numerico dei reati corrisponde una sensazione decisamente negativa da parte dei residenti, come nella zona della Fortezza o a Porta al Prato.
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