Ancora una volta il nome e il volto del sindaco di Signa, Giampiero Fossi (Pd), candidato per il secondo mandato, sono stati protagonisti di un triste evento. Come riporta La Nazione, un necrologio è stato affisso questa mattina davanti alla sede del Pd locale, presso il circolo Donizetti di via di Porto.
Questo episodio si aggiunge a una serie di avvenimenti che si ripetono spesso nei giorni festivi. L'ultimo caso si era verificato il 25 aprile, quando un necrologio era stato notato sul cancello di Villa Alberti, recentemente acquisita dal Comune e quindi soggetta a critiche da parte di alcuni cittadini e delle opposizioni. Altri manifesti mortuari erano stati individuati in via Beata Giovanna, su un muro utilizzato per le affissioni, e almeno altri tre erano apparsi al cimitero di San Mauro.
Questi gesti macabri e intimidatori hanno avuto inizio nell'aprile 2023, con il ritrovamento di alcune ciocche di capelli al cimitero di San Mauro. Successivamente sono stati notati lucchetti ai cancelli dei campisanti il 1° novembre e il 1° gennaio, accompagnati da falsi volantini che annunciavano la chiusura. A febbraio, tre episodi inquietanti: croci lasciate accanto al Comune, una parte di lapide appoggiata alla porta del municipio e infine un lucchetto, un cartello e un "pacco regalo" indirizzato al sindaco contenente un pezzo di lapide.
Questa volta, insieme al necrologio, l'autore anonimo dei vari gesti ha affisso un foglio in cui precisa che "la lapide recapitata in febbraio e il necrologio intestato non vogliono essere minacce personali ma un richiamo forte all'assunzione di responsabilità", aggiungendo che "questi due atti riguardano solo ed esclusivamente la gravosa irrisolta situazione dei cimiteri". Queste precisazioni sembrano essere un tentativo di anticipare eventuali indagini e accuse, considerando che nel frattempo sono state presentate varie denunce. Tuttavia, è difficile che possano rassicurare chi si trova con volto e nome su un manifesto mortuario.
Il documento fa anche riferimento alla stampa, citando giudizi e commenti sul lavoro del direttore di Piananotizie e collaboratore de La Nazione, Pierfrancesco Nesti, e della collega de La Nazione Lisa Ciardi. Infine, vengono forniti alcuni dettagli, che potrebbero essere considerati depistaggi: l'autore afferma di aver percorso 70 km per venire a Signa ad affiggere il necrologio e firma il volantino con la consueta sigla Cppssp, aggiungendo la dicitura "ref. Elia Isco", che potrebbe essere l'anagramma di un nome o di un'altra parola.
Francesco Draghi, candidato sindaco di Rifondazione Comunista e uno dei competitor di Fossi alle prossime elezioni amministrative, ha commentato: "L'ironia è lecita, il cattivo gusto no. Questi atti sono da condannare in modo fermo, netto e categorico: occorre riportare il dibattito, in modo serio, su problemi e soluzioni per il futuro di Signa".
Sull'episodio è già stata presentata denuncia e sono in corso indagini da parte dei carabinieri della stazione e della compagnia di Signa.
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