Solidarietà viene espressa alla preside Annalisa Savino del liceo Leonardo da Vinci di Firenze per le lettere ricevute a scuola con minacce e insulti.
La Flc Cgil Toscana ricorda in una nota che "la professoressa Savino è stata oggetto di tre casi di minacce molto gravi, che giustamente ha inteso denunciare all'autorità giudiziaria, "poco più di un anno dopo la sua circolare agli studenti, nella quale spiegava come l'indifferenza fosse stata uno degli elementi che hanno favorito l'ascesa al potere del fascismo, la dirigente ha ricevuto dei tentativi di intimidazione molto gravi". La Flc Cgil "continuerà a difendere la libertà e la democrazia nei luoghi di lavoro e nel Paese e, chiaramente, continuerà a sostenere e difendere l'operato professionale e l'impegno civile e morale di Annalisa Savino contro ogni tentativo di intimidazione o minaccia, da qualsiasi parte essa giunga".
Anche la Cgil Toscana "esprime grande solidarietà alla dirigente scolastica e profondo sdegno per l'episodio di cui è vittima" che "dimostra che in questo Paese esiste ancora una subcultura che prende di mira i valori dell'antifascismo e chi li porta avanti. C'è un clima in cui si stanno attaccando i capisaldi della scuola pubblica accogliente e inclusiva, è importante stringerci a difesa dell'istruzione nella cornice dei valori della Costituzione, come già Firenze ha fatto nel marzo del 2023. Perché l'istruzione è uno dei più potenti argini contro razzismo, violenze e sessismo e la Cgil sarà sempre in prima fila a difendere un'idea di società democratica figlia della Resistenza".
Solidarietà dell'Istituto storico toscano della Resistenza che parla di "episodio grave che non deve essere sottovalutato".
"Forte vicinanza e profonda solidarietà" alla professoressa Annalisa Savino, sono state espresse dal presidente Vannino Chiti, dal direttore Matteo Mazzoni e da tutto il consiglio direttivo di cui Annalisa Savino è componente.
"Le ripetute minacce di cui è stata vittima Annalisa Savino costituiscono un episodio non tollerabile e preoccupante che non deve essere sottovalutato - si afferma dall'Istituto - Il presidente Mattarella a Civitella in Val di Chiana, nei giorni scorsi, ha ricordato, che senza memoria non c'è futuro. È in nome di questo impegno che continueremo a lavorare tutti insieme, prima di tutto per condividere con i giovani dei valori più autentici della nostra democrazia".
La Flc Cgil Toscana ricorda in una nota che "la professoressa Savino è stata oggetto di tre casi di minacce molto gravi, che giustamente ha inteso denunciare all'autorità giudiziaria, "poco più di un anno dopo la sua circolare agli studenti, nella quale spiegava come l'indifferenza fosse stata uno degli elementi che hanno favorito l'ascesa al potere del fascismo, la dirigente ha ricevuto dei tentativi di intimidazione molto gravi". La Flc Cgil "continuerà a difendere la libertà e la democrazia nei luoghi di lavoro e nel Paese e, chiaramente, continuerà a sostenere e difendere l'operato professionale e l'impegno civile e morale di Annalisa Savino contro ogni tentativo di intimidazione o minaccia, da qualsiasi parte essa giunga".
Anche la Cgil Toscana "esprime grande solidarietà alla dirigente scolastica e profondo sdegno per l'episodio di cui è vittima" che "dimostra che in questo Paese esiste ancora una subcultura che prende di mira i valori dell'antifascismo e chi li porta avanti. C'è un clima in cui si stanno attaccando i capisaldi della scuola pubblica accogliente e inclusiva, è importante stringerci a difesa dell'istruzione nella cornice dei valori della Costituzione, come già Firenze ha fatto nel marzo del 2023. Perché l'istruzione è uno dei più potenti argini contro razzismo, violenze e sessismo e la Cgil sarà sempre in prima fila a difendere un'idea di società democratica figlia della Resistenza".
Solidarietà dell'Istituto storico toscano della Resistenza che parla di "episodio grave che non deve essere sottovalutato".
"Forte vicinanza e profonda solidarietà" alla professoressa Annalisa Savino, sono state espresse dal presidente Vannino Chiti, dal direttore Matteo Mazzoni e da tutto il consiglio direttivo di cui Annalisa Savino è componente.
"Le ripetute minacce di cui è stata vittima Annalisa Savino costituiscono un episodio non tollerabile e preoccupante che non deve essere sottovalutato - si afferma dall'Istituto - Il presidente Mattarella a Civitella in Val di Chiana, nei giorni scorsi, ha ricordato, che senza memoria non c'è futuro. È in nome di questo impegno che continueremo a lavorare tutti insieme, prima di tutto per condividere con i giovani dei valori più autentici della nostra democrazia".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













