Nel processo sui lavori per la realizzazione del tunnel della Tav e della nuova stazione ferroviaria sotterranea a Firenze, il pm Giulio Monferini concludendo la requisitoria ha chiesto ieri stasera condanne fino a 5 anni per i 10 imputati alla sbarra accusati, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti e di tentato traffico illecito di scarti provenienti dallo scavo della fresa Monna Lisa, il macchinario che però non entrò in funzione.
Gli imputati "per guadagnare di più e fare più in fretta lavori, avrebbero disatteso la normativa sulla gestione dei rifiuti", ha sottolineato Monferini che ha inoltre sollecitato, dopo una requisitoria andata avanti quasi sette ore e finista stasera, il sequestro finalizzato alla confisca di 25.899.635 euro agli imputati della società Nodavia.
Inoltre è stato chiesto il riconoscimento della responsabilità amministrativa oltre che per Nodavia spa anche per le società Coopsette, Varvarito, Hydra, Htr, Veca sud e Seli con condanna a sanzione pecuniaria. Prossima udienza il 14 maggio quando discuteranno gli avvocati di parte civile.
Gli imputati "per guadagnare di più e fare più in fretta lavori, avrebbero disatteso la normativa sulla gestione dei rifiuti", ha sottolineato Monferini che ha inoltre sollecitato, dopo una requisitoria andata avanti quasi sette ore e finista stasera, il sequestro finalizzato alla confisca di 25.899.635 euro agli imputati della società Nodavia.
Inoltre è stato chiesto il riconoscimento della responsabilità amministrativa oltre che per Nodavia spa anche per le società Coopsette, Varvarito, Hydra, Htr, Veca sud e Seli con condanna a sanzione pecuniaria. Prossima udienza il 14 maggio quando discuteranno gli avvocati di parte civile.
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