L'ultima si è chiusa con oltre 41mila spettatori e 33 sold out

Marco Paolini per iniziare, poi Andrea Pennacchi e Drusilla Foer. Sono alcuni dei nomi della nuova stagione del Teatro Puccini di Firenze, presentata oggi. Venti i titoli, di cui 12 in abbonamento.
    
"Negli ultimi anni ci siamo aperti volutamente alla drammaturgia contemporanea, anche perché la satira ha un momento di stasi", ha detto il direttore artistico Lorenzo Luzzetti prima di illustrare il cartellone. "Ma la programmazione mantiene quel 'carattere' dato da Sergio Staino".

    
Ad aprire la stagione, l'8 novembre con replica il giorno successivo, 'Antenati - the grave party' di Marco Paolini. A seguire 'Una piccola Odissea' con Andrea Pennacchi (15-16), quindi il ritorno sul palco del Puccini di Drusilla Foer (dal 28 novembre al 4 dicembre con 'Venere nemica'). A dicembre (13-14) spazio a Paolo Rossi con 'Da questa sera si recita a soggetto - il metodo Pirandello', mentre il nuovo anno comincerà con l'umorismo surreale di Alessandro Bergonzoni (17-18 gennaio), poi l'omaggio della compagnia Teatro dei Gordi alla poetessa polacca Wisława Szymborska (31 gennaio).Il 28 febbraio e 1/o marzo '4-5-6', commedia scritta da Mattia Torre, poi Alessandro Benvenuti (7-8 marzo) con 'Pillole di me', il gruppo musicale degli Oblivion (14-15 marzo) con 'Tuttorial - guida contromano alla contemporaneità' e la Carrozzeria Orfeo (28-29) con 'Salveremo il mondo prima dell'alba'. Ad aprile infine Natalino Balasso in 'Balasso fa Ruzante' (il 3) e 'Ferdinando', del commediografo e regista napoletano Annibale Ruccello nella versione di Arturo Cirillo (11 e 12).

    
A settembre saranno annunciati altri spettacoli non compresi nei pacchetti abbonamento, la rassegna dedicata ai ragazzi e alle famiglie, Per Grandi e Puccini e la stagione del Laboratorio Puccini, il ridotto del Teatro. Oltre a presentare la nuova stagione, è stato fatto anche il punto su quella appena conclusa: da ottobre a maggio oltre 41mila presenze per i 126 spettacoli di cui 33 sold out.

"Sono risultati straordinari - ha commentato la presidente del Teatro Puccini Cristina Giani -. Il 68% delle entrate viene dagli incassi, crediamo di essere gli unici ad avere una voce così importante, ma senza il contributo di tutti non potemmo andare avanti".

Foto di Marco Borelli
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies