Ad agosto la Regione Toscana ha erogato circa 200 milioni di euro per ripianare i deficit delle Asl relativi al 2024. Il presidente Eugenio Giani ha spiegato che il Fondo sanitario nazionale non copre tutte le spese, e quindi è necessario integrare i conti con risorse regionali, una prassi comune in tutte le Regioni.
L’azienda più grande, la Asl Centro, ha registrato un deficit di 48 milioni, inferiore rispetto ai 66 della Sud-Est e ai 50 della Nord Ovest, che hanno bilanci più piccoli e quindi disavanzi proporzionalmente più alti. Le aziende ospedaliere, come Careggi e Meyer, hanno registrato deficit contenuti: 3 milioni circa, mentre Pisa e Siena hanno segnato rispettivamente oltre 7 e 18 milioni.
I 200 milioni stanziati rientrano in un piano complessivo che richiederà circa 500 milioni di euro per sanare i conti sanitari del 2024, in parte finanziati dall’aumento dell’Irpef introdotto nel 2023, che porta nelle casse regionali 200-240 milioni. Giani ha chiarito che non sono previsti aumenti di tasse o bollo, mentre continua l’impegno per ridurre il deficit delle aziende, nonostante la crescita della spesa farmaceutica stimata tra i 70 e i 90 milioni in più rispetto al 2024.
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