La programmazione presso la galleria pratese

'La Toscana al centro'. Questo il titolo della programmazione del 2024 del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, nello spirito di "rafforzare il suo ruolo regionale di istituzione culturale dedicata alla promozione e al sostegno delle arti contemporanee nel territorio". Sono cinque, oltre a quello inaugurato il 16 marzo scorso sul pittore brasiliano Alfredo Volpi, i percorsi espositivi che il Centro propone per quest'anno. A illustrarne i particolari, stamane, sono stati il presidente della Fondazione per le arti contemporanee Lorenzo Bini Smaghi, il direttore del Centro Stefano Collicelli Cagol e l'assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani

Nell'estate sarà inaugurata la mostra 'Colorescenze. Artiste, Toscana, Futuro' (dal 28 giugno al 29 settembre), un'esposizione che riunisce dodici artiste, toscane di origine o di adozione, appartenenti a diverse generazioni e impegnate nella produzione di nuove forme e nuovi immaginari con materiali spesso raccolti sul territorio, sempre capaci di suggerire strumenti e vocaboli inaspettati per costruire il futuro "Il legame con il territorio è da sempre fondamentale per il Centro Pecci - ha spiegato Collicelli Cagol - che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di relazione con le comunità a lui più prossime continuando la sua vocazione a contribuire, attraverso le sue attività espositive e non, al dibattito artistico nazionale e internazionale"

Negli stessi giorni sarà presenta anche la prima personale in Italia di Yu Ji, artista cinese che si è imposta all'attenzione internazionale con la Biennale d'arte di Venezia del 2019: la mostra nasce dal confronto quotidiano con il contesto della città di Prato e gli spazi del Centro Pecci, dentro i quali l'artista produrrà nuove opere accanto a già esistenti. A settembre sarà inaugurata invece 'Satura', di Louis Fratino, artista statunitense la cui estesa produzione artistica comprende pittura, scultura, ceramica, disegno e incisione. Infine a ottobre sarà la volta di altre due personali: una di Margherita Manzelli, una delle voci più originali e autorevoli dell'arte italiana, l'altra dedicata alle opere del fotografo Peter Hujar 
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies