Al processo in abbreviato per la morte di Lorenzo Brogioni, investito e ucciso da tre giovani in sella a una moto rubata la notte tra il 16 e il 17 ottobre 2023 in via Gioberti a Firenze, sono stati ammessi parte civile la compagna, il padre e la sorella del 43enne venditore ambulante di libri e il proprietario della moto Bmw trafugata. Così ha deciso il gip Gianluca Mancuso che ha poi rinviato l'udienza al prossimo 19 aprile per la discussione e la sentenza.
A giudizio con l'accusa di omicidio stradale sono due tunisini di 19 e 24 anni, mentre il più giovane del gruppo è indagato dalla procura per i minori. Quella notte, secondo l'accusa, i maggiorenni avrebbero rubato la moto in via degli Alfani e in preda all'alcol e alla cannabis, avrebbero sfrecciato per il centro storico prima di percorrere contromano via Gioberti. Brogioni, hanno ricostruito le indagini della polizia municipale, al volante di una Panda arrivava da via del Ghirlandaio, dove aveva lo stop. Dalla sua sinistra, contromano sopraggiunse la moto che travolse la vettura. La moto, secondo la procura, andava a una "velocità tale da non permettere" al conducente il "controllo del veicolo".
Il 24enne che era alla guida della motocicletta è accusato di furto aggravato, omicidio pluriaggravato per aver guidato senza patente, contromano oltre 90 km orari e aver provocato lesioni al minorenne, il secondo passeggero. La procura contesta invece al 19enne la cooperazione in omicidio stradale "per aver cagionato, non volendo la morte di Brogioni".
A giudizio con l'accusa di omicidio stradale sono due tunisini di 19 e 24 anni, mentre il più giovane del gruppo è indagato dalla procura per i minori. Quella notte, secondo l'accusa, i maggiorenni avrebbero rubato la moto in via degli Alfani e in preda all'alcol e alla cannabis, avrebbero sfrecciato per il centro storico prima di percorrere contromano via Gioberti. Brogioni, hanno ricostruito le indagini della polizia municipale, al volante di una Panda arrivava da via del Ghirlandaio, dove aveva lo stop. Dalla sua sinistra, contromano sopraggiunse la moto che travolse la vettura. La moto, secondo la procura, andava a una "velocità tale da non permettere" al conducente il "controllo del veicolo".
Il 24enne che era alla guida della motocicletta è accusato di furto aggravato, omicidio pluriaggravato per aver guidato senza patente, contromano oltre 90 km orari e aver provocato lesioni al minorenne, il secondo passeggero. La procura contesta invece al 19enne la cooperazione in omicidio stradale "per aver cagionato, non volendo la morte di Brogioni".
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