L'Ateneo incontrerà il i comuni della Città Metropolitana, l'Udu critica: “Studenti non considerati parte integrante del luogo ma qualcosa da spostare in periferia”

Distribuire gli studenti universitari su tutti i comuni della Città Metropolitana. Lo "studentato diffuso" è l'ultima idea per cercare di risolvere il problema alloggi della Città Metrolitana e dell'Università di Firenze che, il 21 febbraio, con la rettrice Alessandra Petrucci, incontrerà i sindaci della zona per capire la fattibilità del progetto.

Un'idea che viene a seguito dell'annuncio dei giorni scorsi dell'accordo con comune e Caript per cercare di spostare alcuni corsi dell'ateneo fiorentino a Pistoia, tra cui alcuni della facoltà di agraria, ingegneria e professioni sanitarie. Abbiamo cercato di capire cosa ne pensano gli studenti. Per le rappresentanze degli studenti, sarebbe uno dei risultati del troppo turismo in città.

"Distribuire gli studenti negli altri comuni della Città Metropolitana può essere un'idea per quanto riguarda una soluzione anche a lungo termine perché si prevede che l'università sia spostata sempre più all'esterno della città – osserva Riccardo Pisoni di Udu - ed è un processo che va di pari passo con la turistificazione di Firenze. E dove lo studente dell'università non viene considerato come parte integrante del luogo ma deve essere spostato, più semplicemente in periferia o a Sesto Fiorentino. Con l'accordo di Pistoia, si sta pensando anche di buttarli fuori della città metropolitana, all'esterno”. Da un lato l'idea di far rivivere alcuni comuni del fiorentino, non dispiace.

“Bella l'idea di far rivivere luoghi sempre più desertificaticontinua Pisoni - Bisogna però domandarsi perché sia avvenuto questo processo e perché questi comuni siano vissuti poco. È giusto farli rivivere ma è giusto che siano gli studenti universitari a far rivivere quei posti? Di questo, non siamo sicuri”.
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