Nuove linee di indirizzo per la presa in carico delle donne e dei minorenni vittime di violenza di genere nell'area metropolitana fiorentina. E' quanto presentato ieri nella sede della Città Metropolitana di Firenze.
Le novità, si spiega in una nota, riguardano il programma antiviolenza 'La Rete di Nicoletta' nato nel 2018 per mettere in campo azioni in condivisione fra i partner per avere una comune visione d'intenti nel sostegno alle donne e ai minorenni vittime di violenza di genere.
A partire dalle riflessioni condivise sui punti di forza e sulle criticità emerse nei quattro anni di lavoro precedenti e dalla volontà di rafforzare il confronto, sono state sviluppate le nuove linee guida.
L'obiettivo, si spiega, è quello di migliorare la qualità degli interventi, la coerenza delle risposte, la metodologia di lavoro; promuovendo una alta specializzazione delle competenze, una rete di professionisti in grado di ascoltare, interrogarsi, progettare e promuovere risposte congrue ed efficaci ai bisogni delle donne e dei minorenni vittime.
Trasversale a tutto il processo è stato il riconoscimento della violenza e quindi la rilevazione e la protezione sul piano fisico, relazionale, emotivo e giudiziario delle donne e dei minorenni coinvolti.
Le novità, si spiega in una nota, riguardano il programma antiviolenza 'La Rete di Nicoletta' nato nel 2018 per mettere in campo azioni in condivisione fra i partner per avere una comune visione d'intenti nel sostegno alle donne e ai minorenni vittime di violenza di genere.
A partire dalle riflessioni condivise sui punti di forza e sulle criticità emerse nei quattro anni di lavoro precedenti e dalla volontà di rafforzare il confronto, sono state sviluppate le nuove linee guida.
L'obiettivo, si spiega, è quello di migliorare la qualità degli interventi, la coerenza delle risposte, la metodologia di lavoro; promuovendo una alta specializzazione delle competenze, una rete di professionisti in grado di ascoltare, interrogarsi, progettare e promuovere risposte congrue ed efficaci ai bisogni delle donne e dei minorenni vittime.
Trasversale a tutto il processo è stato il riconoscimento della violenza e quindi la rilevazione e la protezione sul piano fisico, relazionale, emotivo e giudiziario delle donne e dei minorenni coinvolti.
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