La formazione come illustratore, le collaborazioni come stilista freelance e poi tutto il percorso creativo che lo ha reso uno dei protagonisti della moda italiana, dagli anni Sessanta agli Ottanta. A poco più di quarant'anni dalla sua prematura scomparsa, la Fondazione Museo del Tessuto di Prato rende omaggio allo stilista Walter Albini con una mostra curata da Daniela Degl'Innocenti ed Enrica Morini, in programma dal 23 marzo al 22 settembre 2024.
Walter Albini. Il talento, lo stilista rende omaggio al creativo, nato a Busto Arsizio (Varese) nel 1941 e scomparso a soli 42 anni, con una rilettura di tutto il suo percorso professionale, delineando anche dettagli sconosciuti. Infatti per la prima volta, la mostra affianca a materiali grafici - disegni, bozzetti, schizzi, fotografie, riviste di moda e documenti d'archivio - moltissimi abiti, accessori e tessuti mai esposti prima. In tutto sono circa 300 pezzi, alcuni provenienti dalla collezione Walter Albini del museo del Tessuto, acquisita grazie a una donazione di Paolo Rinaldi (collaboratore di Albini) pervenuta tra il 2014 e il 2016: 1.700 oggetti tra bijou, bozzetti, disegni, fotografie, documenti, libri, abiti e tessuti. Inoltre sono in mostra alcuni prestiti provenienti da istituzioni pubbliche come il centro studi e archivio della comunicazione dell'Università di Parma e Palazzo Morando di Milano, e da privati, come la collezione Carla Sozzani - Fondazione Sozzani.
È un percorso, su 1.000 mq, che parte dalle prime esperienze come disegnatore e illustratore per Mamme e Bimbi, Vanità e il Corriere Lombardo, passando poi ad analizzare le collaborazioni come stilista freelance, tra cui Baldini, Krizia, Billy Ballo, Cadette, Paola Signorini, Princess Luciana. Poi le creazioni a marchio WA, una prima linea presentata a Londra, Venezia e Roma tra il 1973 e il 1974, e i capi della seconda linea Misterfox, fondata nel 1970 insieme a Luciano Papini e specializzata nella confezione di abiti (sfilò a Firenze e a Capri). C'è infine una sala dove trovano spazio gli anni dell'alta moda, dal 1975 al 1983.
Walter Albini. Il talento, lo stilista rende omaggio al creativo, nato a Busto Arsizio (Varese) nel 1941 e scomparso a soli 42 anni, con una rilettura di tutto il suo percorso professionale, delineando anche dettagli sconosciuti. Infatti per la prima volta, la mostra affianca a materiali grafici - disegni, bozzetti, schizzi, fotografie, riviste di moda e documenti d'archivio - moltissimi abiti, accessori e tessuti mai esposti prima. In tutto sono circa 300 pezzi, alcuni provenienti dalla collezione Walter Albini del museo del Tessuto, acquisita grazie a una donazione di Paolo Rinaldi (collaboratore di Albini) pervenuta tra il 2014 e il 2016: 1.700 oggetti tra bijou, bozzetti, disegni, fotografie, documenti, libri, abiti e tessuti. Inoltre sono in mostra alcuni prestiti provenienti da istituzioni pubbliche come il centro studi e archivio della comunicazione dell'Università di Parma e Palazzo Morando di Milano, e da privati, come la collezione Carla Sozzani - Fondazione Sozzani.
È un percorso, su 1.000 mq, che parte dalle prime esperienze come disegnatore e illustratore per Mamme e Bimbi, Vanità e il Corriere Lombardo, passando poi ad analizzare le collaborazioni come stilista freelance, tra cui Baldini, Krizia, Billy Ballo, Cadette, Paola Signorini, Princess Luciana. Poi le creazioni a marchio WA, una prima linea presentata a Londra, Venezia e Roma tra il 1973 e il 1974, e i capi della seconda linea Misterfox, fondata nel 1970 insieme a Luciano Papini e specializzata nella confezione di abiti (sfilò a Firenze e a Capri). C'è infine una sala dove trovano spazio gli anni dell'alta moda, dal 1975 al 1983.
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