Cieli nuvolosi, prati sconfinati, scene rurali e ritratti. Così Yu Ming, uno dei più apprezzati esponenti del realismo contemporaneo, porta all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze i paesaggi della provincia di Liaoning, dove è cresciuto, e le tradizioni delle terre estreme del Tibet che ha più volte visitato.
Fino al 26 ottobre, la mostra dal titolo “L’assioma del vero”, organizzata in collaborazione con la Beijing Jin Shangyi Art Foundation, espone una selezione di opere dell’artista cinese: 51 dipinti a olio e 12 disegni in cui, come sottolinea Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, «all’occhio dello storico dell’arte viene naturale discernere i ricordi della pittura olandese del Secolo d’Oro o il sapere pittorico degli Impressionisti e, nei ritratti, il pensoso psicologismo di Hopper». La mostra è curata da Claudio Rocca e Giovanna Uzzani (via Ricasoli 68, ingresso gratuito).
Fino al 26 ottobre, la mostra dal titolo “L’assioma del vero”, organizzata in collaborazione con la Beijing Jin Shangyi Art Foundation, espone una selezione di opere dell’artista cinese: 51 dipinti a olio e 12 disegni in cui, come sottolinea Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, «all’occhio dello storico dell’arte viene naturale discernere i ricordi della pittura olandese del Secolo d’Oro o il sapere pittorico degli Impressionisti e, nei ritratti, il pensoso psicologismo di Hopper». La mostra è curata da Claudio Rocca e Giovanna Uzzani (via Ricasoli 68, ingresso gratuito).
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