Manifestazione oggi a Firenze in difesa della legge 194 promossa dall'associazione Donne insieme per la pace: un centinaio, spiegano gli organizzatori, le donne scese in piazza per lanciare una campagna di sostegno alla loro mobilitazione. "Chi volesse aderire - si spiega - dovrà semplicemente inviare il messaggio 'Mio il corpo mia la scelta mia la responsabilità' a donneinsiemeperlapace@gmail.com". 'Madri per scelta non per destino. Mio il corpo, mia la scelta, mia la responsabilità' era il titolo della manifestazione
"Rivolgiamo il nostro appello innanzitutto alle candidate e ai candidati al Parlamento europeo - spiegano le promotrici dell'iniziativa -: applicare la 194, non stravolgerla. Su maternità, sessualità, aborto la prima e l'ultima parola è della donna, un principio fondamentale da inserire nella Costituzione, come in Francia e come ha chiesto il Parlamento Europeo". Quarantatré anni fa - il 17 maggio del 1981 - la vittoria al referendum proposto per cancellare la legge 194, confermava la conquista del diritto delle donne a scegliere di interrompere una gravidanza non desiderata in modo legale e sicuro. "Siamo fermamente contrarie all'ingresso delle associazioni antiabortiste nei consultori pubblici come ha deciso il Governo inserendo, impropriamente, un emendamento nel Pnrr nazionale. Dopo tutti questi anni - hanno ancora detto le manifestanti - siamo ancora a respingere gli attacchi che vogliono stravolgere l'applicazione della legge 194".
"Rivolgiamo il nostro appello innanzitutto alle candidate e ai candidati al Parlamento europeo - spiegano le promotrici dell'iniziativa -: applicare la 194, non stravolgerla. Su maternità, sessualità, aborto la prima e l'ultima parola è della donna, un principio fondamentale da inserire nella Costituzione, come in Francia e come ha chiesto il Parlamento Europeo". Quarantatré anni fa - il 17 maggio del 1981 - la vittoria al referendum proposto per cancellare la legge 194, confermava la conquista del diritto delle donne a scegliere di interrompere una gravidanza non desiderata in modo legale e sicuro. "Siamo fermamente contrarie all'ingresso delle associazioni antiabortiste nei consultori pubblici come ha deciso il Governo inserendo, impropriamente, un emendamento nel Pnrr nazionale. Dopo tutti questi anni - hanno ancora detto le manifestanti - siamo ancora a respingere gli attacchi che vogliono stravolgere l'applicazione della legge 194".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













