Il ministro della Cultura Sangiuliano ufficializza il nuovo corso, scambio di consegne con Cutaia

Un'ora di «cordiale colloquio» tra Carlo Fuortes e il ministro della Cultura sancisce l'ufficialità della scelta: Gennaro Sangiuliano ha firmato il decreto di nomina dell'ex amministratore delegato della Rai come nuovo sovrintendente del Maggio.
Superate le frizioni delle ultime settimane tra Roma e Firenze per il testa a testa tra Fuortes e Onofrio Cutaia - alla guida della Fondazione nell'ultimo anno, durante il turbolento periodo del commissariamento - le dichiarazioni di rito del ministro, del neo-sovrintendente atteso a Firenze già domani e del sindaco, evidenziano la concordia e la collaborazione tra le istituzioni per arrivare a una scelta condivisa.

E, come riporta il Corriere Fiorentino, non sono prive di sincere parole di apprezzamento per lo stesso Cutaia.Auguro buon lavoro al sovrintendente Fuortes, che con il suo mandato è chiamato a rilanciare una delle maggiori istituzioni culturali della Nazione, risanata grazie all'opera del commissario straordinario Onofrio Cutaia cui rendo merito, e a dare lustro alla sua vocazione internazionale” ha detto Sangiuliano.
II ringraziamento al commissario arriva anche da Fuortes che sottolinea “l'importante lavoro di risanamento da lui svolto dopo il gravissimo dissesto della gestione precedente», e si dice pronto a “a lavorare per un nuovo progetto culturale e artistico, che possa confermare il ruolo straordinario di questo grande teatro, attraverso l'eccellenza artistica della programmazione ma anche grazie alla sua sostenibilità operativa, economica e finanziaria”, consapevole di poter fare affidamento “su due compagini artistiche, l'orchestra e il coro, di assoluto valore internazionale; sulla guida di Daniele Gatti, direttore principale al quale sono legato personalmente e professionalmente, e del maestro Zubin Mehta, direttore emerito, uno dei più grandi direttori di tutti i tempi”.

Nardella, che sulla nomina di Fuotes si è speso molto cercando l'accordo con Roma, aggiunge: ”Sono felicissimo di concludere il mio mandato con questo successo, dopo mesi molto difficili. Non abbiamo mai smesso di credere nella forza del teatro e la leale collaborazione tra tutti i soci ci dimostra che quando si guarda all'interesse generale si possono conseguire risultati importanti“.
Fuortes ha davanti a sé un impegno non da poco. C'è da cercare di tenere a Firenze Gatti, dato in partenza per la
Scala di Milano dal 2025; e c'è da rilanciare la programmazione e imprimere una sterzata al Festival.

Proprio su questo ha concentrato le sue osservazioni durante il colloquio con il ministro. II nuovo sovrintendente - che Nardella, pronto a convocare un nuovo Consiglio di indirizzo, incontrerà domani - ha fatto presente al ministro la specificità del Maggio come Fondazione lirica che si fonda sua due gambe: la stagione invernale e ordinaria e il festival, appuntamento riservato alle nuove produzioni e alla commissione di opere contemporanee e fiore all'occhiello dell'istituzione. Un festival che non ha mai usufruito di fondi speciali e ad hoc per i quali lui ha già provato a sensibilizzare il ministero. E presto per dire se questi fondi arriveranno, ma intanto lui ha già provato a chiederli.
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