'L'idea era quella di parlare davanti alla scuola, ai ragazzi che stanno occupando'

Dopo le lezioni aperte di ieri davanti al liceo Machiavelli, a Firenze seconda iniziative nelle scuole superiori occupate, con lezioni in strada davanti al liceo scientifico Da Vinci in via Giovanni dei Marignolli: un centinaio di studenti è sceso in strada portando le sedie dalle proprie aule, mentre altri osservavano dalle finestre aperte, per seguire con attenzione le lezioni dei docenti su temi come la Costituzione e l'immigrazione, ma anche sull'Antigone di Sofocle e sulla teoria endosimbiontica.
    
"L'idea era quella di parlare davanti alla scuola, ai ragazzi che stanno occupando - ha spiegato una delle docenti, che insegna lettere - perché ne condividiamo le ragioni e le motivazioni: quindi, pur non condividendo le forme della mobilitazione, siamo qui anche a ribadire la nostra contrarietà alla criminalizzazione del dissenso". L'iniziativa è sostenuta dalla Flc-Cgil, che ha lanciato una raccolta di firme fra i docenti a sostegno delle occupazioni (con 800 firmatari ad oggi) e ha annunciato la sua partecipazione, oltre che quella dei ragazzi, alla manifestazione di lunedì 26 ottobre in occasione della presenza a Firenze del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

    
Le istanze dei giovani, secondo il segretario generale della Camera del Lavoro di Firenze, Bernardo Marasco, "vanno prese sul serio, non vanno irrise, non ci va costruita sopra una narrazione di violenza: bisogna valorizzare il fatto che sono pacifici e che vogliono un futuro, relazionarsi con loro, prendere lo spunto della loro energia e provare a dare risposte condivise, riportare la speranza al centro della politica, non la frustrazione e la rabbia". 
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