Aveva subito un aborto al quinto mese di gravidanza

La cooperativa Girasole ha offerto accoglienza ad Amira, una 27enne tunisina detenuta a Sollicciano per spaccio di droga, permettendole di scontare i suoi arresti domiciliari presso Casa Luna, una struttura per sole donne. Amira, che aveva subito un aborto al quinto mese di gravidanza, si trovava in condizioni psicologiche critiche nella sua cella umida. La sua storia è stata raccontata dal Corriere Fiorentino, attirando l'attenzione della cooperativa Il Girasole, che ha messo a disposizione una stanza.

L'associazione Pantagruel, che si è battuta per trovare una soluzione, ha espresso soddisfazione per l'iniziativa. La questione è stata discussa anche dall'arcivescovo Gherardo Gambelli, che ha sottolineato la necessità di risposte adeguate ai problemi delle carceri. Eros Cruccolini, garante comunale dei detenuti, ha proposto la costituzione di un comitato civico per affrontare le emergenze carcerarie e ha sollecitato un'azione decisa da parte delle autorità politiche.

Il deputato Francesco Michelotti di Fratelli d’Italia ha sottolineato che il governo ha stanziato risorse per incrementare il personale penitenziario e migliorare l'edilizia carceraria, annunciando l'arrivo di 140 nuovi agenti in Toscana.
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