"Il procedimento in corso per la realizzazione del nuovo campo Padovani prevede un intervento suddiviso in tre lotti: i primi due, finanziati dal Comune, hanno come obiettivo la riqualificazione della struttura per essere usata come stadio del rugby. Il terzo lotto, che consentirà di trasformare il Padovani in un impianto di calcio fruibile per la serie A, non è finanziato dal Comune". Lo ha detto, in Consiglio comunale a Firenze, l'assessore allo Sport Cosimo Guccione a proposito dei fondi di Palazzo Vecchio - 10milioni in totale - per il nuovo Padovani e della possibilità che la Fiorentina vada a giocare in quella struttura durante i lavori di restyling al Franchi.
Guccione, a tal proposito, ha ricordato che il Comune ha “comunicato alla Fiorentina tutti i passaggi relativi alla riqualificazione del Franchi. Tali passaggi sono riportati nei due addendum alla convenzione per l'uso del franchi sottoscritto negli ultimi anni". Guccione, oltre a rispondere alla domanda di attualità posta da Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune), era anche intervenuto in precedenza ad un questioni time di Barbara Felleca (Iv), concentrato in particolare sul futuro della piscina e della palestra che si trova sotto il Franchi: "Il Comune ha comunicato nei tempi previsti alla società concessionaria di entrambi gli impianti il recesso anticipato e che la riconsegna pertanto prevista a giugno 2024", ha spiegato l'assessore.
Guccione, a tal proposito, ha ricordato che il Comune ha “comunicato alla Fiorentina tutti i passaggi relativi alla riqualificazione del Franchi. Tali passaggi sono riportati nei due addendum alla convenzione per l'uso del franchi sottoscritto negli ultimi anni". Guccione, oltre a rispondere alla domanda di attualità posta da Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune), era anche intervenuto in precedenza ad un questioni time di Barbara Felleca (Iv), concentrato in particolare sul futuro della piscina e della palestra che si trova sotto il Franchi: "Il Comune ha comunicato nei tempi previsti alla società concessionaria di entrambi gli impianti il recesso anticipato e che la riconsegna pertanto prevista a giugno 2024", ha spiegato l'assessore.
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