'L'infinito volgere del tempo', dal 7 marzo al 13 aprile a Firenze la mostra di Carlo Zoli

Una selezione di 35 terrecotte policrome che ripercorrono e documentano l'evoluzione, dagli anni novanta fino a oggi, dell'opera dell'artista Carlo Zoli. È quanto propone la personale 'L'infinito volgere del tempo', in programma dal 7 marzo al 13 aprile, nella sede della presidenza della Regione Toscana a Firenze.   

Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha detto che "l'artista ci conferma la sua potente creatività che di volta involta si fa meraviglia dell'attimo, contemplazione e preghiera, enigma e sogno. Da presidente della Regione mi piace sottolineare anche una serie di opere che rimandano alla Toscana e alla sua civiltà, dal re etrusco Lars Porsenna a quel Pegaso che per noi toscani è indissolubilmente legato a un'idea e a una pratica di libertà".

La curatrice Greta Zuccali ha poi spiegato che "l'opera di Carlo Zoli la si può definire come una costante ricerca dell'umano, come del resto accade in tutte le espressioni creative del nostro tempo, dalla moda al design fino ad arrivare alla musica. I personaggi di Carlo popolano un paesaggio immaginato dove convivono bellezza e provocazione, terra e cielo, dove nulla è omologato e in cui tutto può ancora stupire".

In mostra, continua la curatrice, anche “alcuni soggetti strettamente connessi alla Toscana ovvero la serie dedicata a Pegaso, cavallo alato nato dal collo di Medusa e divenuto simbolo della Regione per i valori positivi che simboleggia: pace e volontà di combattere per la libertà; opere tra cui si trova anche la figura di Lars Porsenna, re etrusco di Chiusi, che ottenne la resa di Roma e che nel contesto della mostra incarna l'antieroe, colui che con tenacia e coraggio riesce a sfidare, e sconfiggere, il potere stabilito".

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