La campanella del nuovo anno scolastico suonerà lunedì 15 settembre, ma a Firenze il sistema rischia di partire in forte difficoltà. Non è solo un problema organizzativo: i vuoti negli organici Ata (amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici) rappresentano anche una questione economica e di sostenibilità.
Secondo i dati diffusi dalla Uil Scuola Firenze, mancano all’appello 122 posti interi più 43 part-time di assistenti amministrativi, 35 posti interi più 18 part-time di assistenti tecnici, 252 posti interi più 57 part-time di collaboratori scolastici. A oggi queste posizioni non sono ancora state assegnate e dovranno essere coperte tramite supplenze, con tutte le difficoltà che questo comporta: segreterie già sotto organico chiamate a gestire pratiche aggiuntive, candidati provenienti da altre regioni con costi di trasferimento e alloggi spesso insostenibili.
Un esempio emblematico è quello dell’Educandato SS. Annunziata, dove risultano vacanti 28 posti interi di collaboratori scolastici, oltre a personale amministrativo e ai cuochi necessari per garantire i pasti ai convittori in arrivo già da domenica 14. Situazioni analoghe si riscontrano al Liceo Artistico di Porta Romana, all’IIS Buontalenti, all’IC di Calenzano e in molti altri istituti fiorentini.
“È tempo che l’amministrazione investa in risorse strutturali, stipendi adeguati e condizioni di lavoro dignitose – afferma Cristiano Di Donna, segretario Uil Scuola Firenze –. Le supplenze e i rattoppi temporanei non bastano più: servono certezze per garantire un servizio scolastico di qualità e sicurezza agli studenti”.
Il rischio, in mancanza di risposte concrete, è che il sistema scolastico fiorentino debba ancora una volta reggersi su soluzioni tampone, con un impatto diretto non solo sulla didattica e sulla vita delle famiglie, ma anche sull’economia del lavoro legata al settore.
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