L’Asp risponde alle accuse di Cecilia Del Re sulla gestione degli alloggi e chiede rigore nella lettura degli atti

Dal 16 luglio Montedomini ha risposto a 18 richieste di accesso agli atti e trasmesso più di 300 file relativi alla gestione del proprio patrimonio immobiliare. L’Asp fa sapere di aver avviato una ricognizione approfondita di documenti e contratti, con l’obiettivo di fornire dati verificati e integrare, quando necessario, le informazioni già consegnate.

La consigliera comunale Cecilia Del Re, di Firenze Democratica, ha però parlato di risposte parziali, dati non coerenti e numeri singolari. Tra i casi citati c’è un immobile in via Faenza 38, precedentemente utilizzato da una famiglia in emergenza abitativa e poi assegnato, attraverso un’unica offerta superiore di appena 1,56 euro alla base d’asta, per finalità turistiche.

Montedomini replica che l’alloggio risultava occupato senza titolo dal 2008 e necessitava di interventi anche per ragioni di sicurezza. Del Re ribadisce inoltre che alcuni appartamenti in via Faenza 44 sarebbero stati aggiudicati alla società Back-in, attiva negli affitti turistici, e sostiene che il contratto per via Faenza 38 sia stato sottoscritto dopo l’adozione della variante urbanistica.

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