Dopo le amarezze di Coppa e Supercoppa, la Viola debutta a Napoli con lo scudetto come grande obiettivo

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L’attesa è finita: il Campionato di Serie A Women inizia questo weekend, e mai come quest’anno le aspettative di spettacolo sono altissime. Non solo per le novità regolamentari, ma perché il torneo riparte dopo un’estate in cui la Nazionale Italiana ha sfiorato la finalissima degli Europei, confermando una crescita del movimento calcistico ormai evidente.

Il massimo campionato femminile si presenta rinnovato: dodici squadre al via, un girone unico con gare di andata e ritorno, addio al format con Poule Scudetto e Salvezza. Ogni partita conterà davvero, e i primi verdetti arriveranno già dalle sfide iniziali. La Women’s Cup lo ha dimostrato: sorprese e ribaltoni sono sempre dietro l’angolo.

Roma e Juventus partono in pole position. Le campionesse d’Italia e le bianconere hanno costruito organici di altissimo livello, arricchiti da nuovi innesti mirati. Dovranno però gestire anche gli impegni di Champions League, che potrebbero pesare sul rendimento in campionato. Dietro di loro si candidano Inter e Fiorentina: le nerazzurre hanno confermato il loro progetto tecnico, mentre la Viola cerca la consacrazione dopo aver sfiorato più volte la gloria, tra la finale di Coppa Italia persa ai rigori e la sconfitta in Supercoppa.

La squadra di mister Pinones Arce riparte con ambizione, ma anche con qualche difficoltà. All’esordio andrà in trasferta a Napoli, campo tradizionalmente ostico e reso ancora più insidioso da fattore emotivo e spinta del pubblico. A complicare il debutto, un’infermeria troppo piena: gli infortuni di Filangeri e Curmark costringeranno la Fiorentina a trovare nuove soluzioni già dalle prime giornate.

Un passo indietro, ma pronte a inserirsi nella lotta, Milan, Lazio, Sassuolo e Como. In coda Parma, Napoli, Genoa e Ternana proveranno a strappare punti pesanti alle big per allontanarsi dalla zona retrocessione.

La stagione si annuncia lunga, intensa e combattuta. La Fiorentina guarda avanti con fiducia: talento, organizzazione e spirito di gruppo non mancano. Un match alla volta, con l’idea che il sogno tricolore, quest’anno, possa davvero tingersi di viola.

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