FIRENZE – Non si placa la polemica in casa Fiorentina dopo le controverse decisioni arbitrali che hanno caratterizzato la sconfitta interna contro il Como. La risposta inviata dalla Lega Serie A alla lettera con cui la società viola chiedeva chiarimenti ufficiali sulle scelte del direttore di gara Di Bello e del VAR è stata infatti giudicata del tutto insufficiente dalla dirigenza guidata dalla famiglia Commisso.
Nel mirino del club gigliato vi sono in particolare due episodi che hanno condizionato l'esito della gara contro la squadra guidata da Paolo Vanoli. Il primo riguarda un presunto fallo subito da Pedro Goncalves da cui è poi scaturita la rete dello 0-1. Il secondo fa riferimento al gol del 2-2 annullato a Pongracic per fuorigioco, una decisione giustificata sul terreno di gioco da un malfunzionamento del fuorigioco semiautomatico (Saot) che tuttavia, poco prima della stessa azione, era risultato regolarmente funzionante nell'esaminare una posizione d'offside dell'attaccante Pellegrino.
Le spiegazioni fornite dalla Lega, definite troppo legate ad articoli di regolamento e cavilli tecnici, non hanno soddisfatto la Fiorentina, che ritiene poco chiare anche le motivazioni sul mancato intervento arbitrale sul contatto subito da Pedro Goncalves. Per fare piena luce sull'accaduto, la società viola sta ora valutando di investire della questione anche la componente arbitrale, la FIGC e le istituzioni preposte.
Condividi
Attiva i cookies
