L’ex premier parla di calcio e politica: fiducia nella squadra viola nonostante l’avvio difficile, sostegno a Eugenio Giani e appello ai moderati per dare forza al progetto “Casa Riformista”

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Nella bellissima intervista con Luca Casadei lei ha detto: “Il momento più bello è quello in cui si deve emergere dal basso”,  vale per caso anche per la Fiorentina di oggi?

E’ una frase che mi è venuta in mente pensando al mio lavoro come arbitro. Purtroppo  la Fiorentina non ha iniziato benissimo la stagione, peccato perché ho grande fiducia in mister e squadra. Siamo partiti con il piede sbagliato ma non buttiamoci giù, oggettivamente un po’ di paura e preoccupazione vengono, si recupererà. Cerchiamo di non perdere la speranza.  Non è semplice adesso parlare di calcio per noi fiorentini, a chi mi dice che il campo largo ha avuto un inizio devastante, io rispondo ridendo: “Perché non hai visto la Fiorentina! La squadra comunque c’è, abbiamo un grandissimo portiere e un grande attaccante, a centrocampo abbiamo  tutte le condizioni per far bene, speriamo ci si possa dare una svegliata. Tutti gli anni a luglio e agosto si sogna, poi ad ottobre cambiano le cose. Nel 2015 a gennaio si cantava: “Salutate la capolista!”, avrei voluto fare un decreto per fermare il campionato in quel momento, peccato che fosse incostituzionale (ride, ndr). 

Ha recentemente rilasciato un’intervista a Tommaso Labate, conosce la sua storia familiare e il legame con la Fiorentina?

 Certo, è stato lui stesso a raccontarmela: suo padre è stato un amico di gioventù del presidente Commisso, sono originari dello stesso paese.  

Parliamo di politica: gli ultimi avvenimenti fanno pensare ad una coppia che non ha funzionato benissimo, cioè Renzi- Calenda. Mi riferisco a Conte che non si presenta insieme a Giani, Schlein o Fossi.

Se Dio vuole la partita è Toscana, come dire che a noi ci garba decidere per i fatti nostri, quindi o vince Giani o perde Giani. Per me stravince Giani, chi conosce i numeri sa che Giani alle prossime elezioni le vincerà e sarà per i prossimi 5 anni Presidente della Toscana. Senza nulla togliere ad Alessandro Tomasi, ovviamente,   ha fatto la sua campagna elettorale ma il vantaggio è incolmabile.   Alla luce di questo la domanda è : “Chi volete in squadra con lui? Io mi rivolgo ai toscani:  se volete che il Giani abbia una maggioranza più riformista allora bisogna votare “Casa Riformista” perché il Pd, Avs e il 5 stelle, che hanno il mio pieno rispetto, sono molto schierati a sinistra. Quindi chi vuole un centro sinistra un po’ meno estremista, così come i moderati di destra che votano la Meloni o votano FI, in Toscana, diano forza al cantiere della Casa Riformista. Domani (venerdì 10, ndr)  alle 18.00 c’è la Meloni in San Lorenzo, anche noi di Casa Riformista siamo in piazza. Io sarò con i candidati, Giani compreso,  in Piazza Strozzi e poi si starà a vedere, io dico che la partita è: quanti voti riuscirà a prendere ”casa Riformista” per essere concreta? 

 Lei può essere definito un visionario per quello che ha fatto dal 2008, è davvero possibile costruire una Casa Riformista ?

La partita riguarda oggi 4 liste che sono a sostegno di Giani. In questo gruppo c’è la lista dei 5 stelle che non è proprio la mia preferita, diciamo un eufemismo, poi c’è Alleanza Verdi Sinistra che mi pare schiacciata molto a sinistra. Successivamente c’è il Pd che è il Pd, la lista più forte storicamente; per tutto il mondo che vuole le posizioni di buon senso, ecco che questa è l’occasione per votare “Casa Riformista” , ci sono candidati forti come la Saccardi, Casini e Grifoni a Firenze, Scaramelli a Siena  e tanti altri. Tanta brava gente che se si manda in Regione mette una pietra di buon senso nella casa Toscana. 

E’ sempre convinto che fare il Sindaco di Firenze sia il mestiere più bello del mondo? 

Tutta la vita, anzi mi permetto di dire a Sara Funaro che forse bisogna  stare un pochino più attenti ai cantieri. Girando la città vedo un grandissimo traffico come non l'avevo mai visto. E’ bene che le tramvie si facciano, io ho inaugurato la prima nel 2010, 15 anni fa a Scandicci con il sindaco Gheri. Le tramvie sono state una scommessa vinta, è un bene che si facciano i lavori ma stiamo attenti che durino il meno possibile. 

E’ possibile una sua possibile ricandidatura a Sindaco?

 Ma che sei bischero? Le minestre riscaldate non si fanno, riscaldato non è buono nulla.  

Quindi Pioli alla Fiorentina non andrà bene? 

Bisogna stare attenti, Pioli non si tocca. Il calcio è serietà totale, con la Fiorentina non si scherza. La Fiorentina è un dogma, dopo la sconfitta in finale ad Atene in famiglia siamo arrivati alla conclusione che la Fiorentina non discute, si tifa. E’ una grande lezione di vita perché si impara a soffrire come degli animali. 

Tornando alla sua domanda su un possibile ritorno al ruolo di sindaco dico che è giusto che i fiorentini guardino al futuro, però ribadisco da cittadino che sui cantieri bisogna fare più attenzione. La situazione del  traffico è incasinata, la gente starà più in macchina ad ascoltare il Guetta, questo è vero, ma ormai con le nuove tecnologie la radio si può ascoltare su tanti dispositivi, quindi non farebbe schifo tornare a casa ad un’ora decente. 

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